Vivere di sogni

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In amore non ci sono regole. Te lo ripetono da sempre e con il tempo ci hai creduto. Tutto è lecito e così ci provi, tenti e ritenti mettendo alle spalle il passato e inseguendo solo la logica del cuore. Fino a darlo quel cuore nelle mani sbagliate di chi lo riconsegna in frantumi, in mille pezzi che rimetterli insieme richiede un tale sforzo ogni volta. Che solo chi si è messo in gioco almeno una volta può capire. E più si va avanti e più si diventa schivi, meno ingenui e meno propensi a lasciarsi andare, anche solo per un istante. Il rischio è che quando si impara a correre da soli in questa vita, e vai prima a cento, poi a mille, non ti basta più chi ti rallenta ma c’è bisogno che qualcuno ti riesca ad afferrare. Che abbia il tuo stesso passo e battito del cuore. Perché, per fermarti, ne deve valere veramente la pena.

Impara a non accontentarti del niente,
spera che ci sia qualcuno di migliore,
qualcuno per cui valga la pena aspettare,
qualcuno che è semplicemente tuo. Per sempre.
Se così non fosse, almeno vivrai di sogni.
Ed è meraviglioso così.

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Tonymoly, cosmetici efficaci dalla Corea del Sud

Questi in foto non sono giocattoli, né soprammobili, ma una nuova frontiera della cosmetica che dista anni luce da quello a cui siamo abituate. Il brand è originario della Corea del Sud, terra sovrana della skincare perfetta, e si chiama Tonymoly. Alcuni dei suoi prodotti, quelli dal packaging più giocoso e strano, sono in vendita su Cultbeauty, un sito inglese. L’ultimo trend in America e Inghilterra, infatti, prevede la venerazione totale della routine di cura del viso e del make up delle ragazze sud coreane: pelle perfetta, colori naturali e step ripetuti con dedizione ogni giorno. I concetti chiave della skincare coreana, in breve: – Pulizia doppia con detergenti mai aggressivi (balsamo, latte o olio detergente) – Esfoliazione regolare una volta a settimana – Un buon tonico acido – crema contorno occhi – idratazione – maschere per il viso, una o due volta alla settimana – protezione solare sempre presente Per cui per emulare i loro riti della pelle bella è sufficiente cominciare con cose semplici: 1 mai dimenticare di struccarsi 2 niente detergenti schiumogeni aggressivi 3 usate buone maschere per il viso 4 idratare con generosità All’insegna di questi consigli vi presento i primi due prodotti Tonymoly che ho provato. Non vi mentirò dicendo che non li ho scelti per il loro packaging: li avete visti? Una mela e un fungo, non sarebbe già una ragione sufficiente per acquistarli? La mela è una crema per le mani ricca, ma non troppo, dall’intenso profumo di mela, ma niente di artificiale o sintetico, sembra davvero di avere purea di mele sulle mani. Non ha un INCI totalmente verde, ci sono i siliconi, ma per metà sono ingredienti realmente idratanti per cui le mani ne beneficiano davvero. Potete trovare l’elenco preciso nella scheda prodotto su Cult Beauty, a meno che non conosciate il coreano. Il fungo, invece, è una maschera per il viso purificante al profumo di cioccolato, con un tocco alcolico aggiungerei io. Questa maschera si stende sulla pelle del viso pulita e asciutta, insistendo sulle zone con imperfezioni e pori dilatati. Tenetela su tra i 12 e i 15 minuti, si asciuga molto e tira un po’, quindi se avete la pelle particolarmente sensibile o reattiva diminuite il tempo di posa. Scaduto il tempo toglietela con un panno morbido e umido. Gli effetti purificanti sono subito evidenti e, se usata con regolarità senza esagerare, diventa un buon momento di pulizia profonda per il viso. Anche in questo caso gli ingredienti sono elencanti nella scheda prodotto di Cult beauty. Potete acquistare questi prodotti Tony Moly su Cult Beauty, tra panda/creme contorno occhi e ciliegie/balsamo labbra. Prossimamente, su Cosebelle, vi parliamo delle maschere in tessuto Tony Moly e ne vedremo delle belle.

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Tonymoly, cosmetici efficaci dalla Corea del Sud

Fine di un amore

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Quando vengono lasciate, le donne diventano ostinate. Talmente ostinate a recuperare il rapporto, l’amore o l’idea di una relazione, che dimenticano l’essenziale: se stesse, convinte che “per amore” si sia autorizzate a fare di tutto, compreso lottare. Così vivono giorni, settimane e mesi a rincorrere lui perdendo forze ed energie, studiando strategie e controllando ogni suo movimento, con whatsapp che diventa un’ossessione come se l’essere online di lui cambiasse qualcosa. “Devo lottare per amore“, si ripetono quando lottare per amore é giá un controsenso di per sè. Si dovrebbe lottare per un ideale, un principio, per un lavoro, per le idee. Ma non per amore o quanto meno non per un amore per giunta finito. Non raccontiamocela, smettiamo, vi prego. Di torturarci e torturare, di toglierci la dignità nell’aspettare qualcosa che molto probabilmente non ci sarà, di aver paura di mancarsi. Poco importa che crediate sia l’uomo della vostra vita, che siate innamorate, che non crediate alle sue giustificazioni, convinte che sia ancora innamorato di voi. La veritá è che se lo fosse, non vi lascerebbe andare. E, nonostante tutte le varie motivazioni, quello che conta davvero è semplicemente il risultato. E il risultato è che lui non vuole stare con voi. Perció la cosa migliore che potete fare è ringraziare, prendere le vostre cose, mettere tutto in valigia e chiudere la porta lasciando lui e le vostre convinzioni alle spalle con orgoglio e rispetto di quello che è stato. E (ri)cominciare. Nessuno dice che sia semplice e indolore, anzi. Starete male, a pezzi. Ma almeno avrete la vita nelle vostre mani. E in quelle del destino: se sarà scritto, le vostre strade si incroceranno ancora o molto probabilmente incontrerete un altro che aspetta solo che voi siate pronte a un’altra possibilità, a vivere un’altra favola.

A proposito, nelle favole, a lottare per amore è sempre l’uomo. Mai la donna.

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Kim Kardashian “no al botox in gravidanza” e fa un affare con il gel botox bio

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Kim Kardashian non ha mai fatto mistero del suo amore per make-up trasformista e qualche aiuto extra per essere impeccabile. Non ha mai negato di essere un abitué del botox e ora che la gravidanza mette alla prova la sua devozione alla bellezza vs quella alla maternità, Kim non ha dubbi e sceglie la salute del suo bambino optando per il botox bio.

“No, non mi faccio iniettare il botox durante la gravidanza, come alcuni sostengono. Bisogna essere completamente pazzi per fare una cosa del genere al proprio bambino” ha dichiarato la Kardashian e intanto il Telehgraph conferma che Kim ha fatto un vero e proprio affare: ha acquistato i diritti di licenza di Biotulin in America. Si tratta di un gel botox bio che pare abbia già conquistato Karl Lagerfeld, Michelle Obama, Kate Middleton e Carla Bruni.

Capsule di placenta post parto: anche Kourtney Kardashian cede alla tendenza e i fan la criticano sui social

Biotulin è un gel che agisce a livello epidermico, fra i suoi componenti principali c’è Spilanthol, un anestetico locale ricavato dall’estratto della pianta Acmella Oleracea (Phak-Kratt-Huawaen) che riduce la contrazione muscolare, rilassando i lineamenti del viso. In questo modo, già dopo poche ore dall’applicazione, le piccole rughe intorno agli occhi e tra le sopracciglia, ma anche in altre zone del viso, scompaiono. Il botox bio è utilizzabile anche in gravidanza ed è in vendita on-line al prezzo di 49,99 euro su biotulin.com.
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Le migliori amiche

bbf1Le amiche, quelle che ti ascoltano in ogni occasione, che passano la loro pausa pranzo al telefono con te, che escono mentre fanno la doccia mentre con una mano prendono un asciugamano e con l’altra l’iPhone stando immobili a sentire freddo. Le amiche, quelle che chiami alle 6 della mattina o alle 2 della notte e loro stanno là a tranquillizzarti, a convincerti che lui non la lascerà ma che comunque ci sono qua loro, quelle che ti rassicurano quando tu vorresti solo morire. Quelle che le interrompi quando sono a cena a lume di candela con lui con messaggi e chiamate fiume che durano dall’antipasto fino al dolce, e litigano se lui si lamenta definendoti “una rompiballe clamorosa”. Le amiche sono quelle che ti fermano “contro ogni tua volontà” per impedirti di fare azioni e cose di cui ti pentirai, e quelle che non ti giudicano mai. Nemmeno quando una è puritana, di una rigidità morale impeccabile e l’altra, di rigido, ha giusto la clutch gioiello da abbinare il sabato sera a un minidress nero. Quelle che, in ogni caso, sono le prime a difenderti, anche quando davanti ti ritrovi un peso massimo che fa paura. E, infatti, tu te la svigni di soppiatto per poi chiedere “come è andata?”, e lei neanche si incazza ma ti racconta dicendoti che è tutto risolto. Quelle che ti ripetono che sbagli, te lo ricordano ma poi ti dicono di fare quello che cavolo vuoi, quello che senti. E non se la prendono se gli rispondi male. Capiscono, ti capiscono.

E tutto questo, molto probabilmente, a causa di un tizio che manco conoscono.

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