In cerca di cose belle

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Dovremmo andare in cerca delle cose belle, di quelle che fanno stare bene solo a guardarle. Fosse anche una semplice giornata di sole, del profumo della pioggia, delle nuvole che sembrano zucchero filato. Di un rossetto rosso che dà sicurezza per rimetterlo una, due, tre volte durante la giornata. Non dico lo smalto che tanto dopo cinque secondi già è sbeccato, non so se succede anche a voi. Quelle cose belle come un viaggio improvvisato e poco importa dove, conta con chi. Senza pensieri, senza paura e senza la nostalgia che ti porta a non lasciare andare i ricordi. Belle come i capelli lunghi in una treccia che cade sulla spalla, un chiodo in pelle e un jeans strappato, meglio se boyfriend. Come un gelato alla stracciatella e rigorosamente con panna, che poi alla prova costume non siamo mai arrivate come avremmo voluto. E il lato b perfetto lo lasciamo a Gisele & Co, che poi vanno ora anche di moda le curvy. Quindi che curvy sia. Cose belle come “essere al posto giusto nel momento giusto”, per qualche strano caso del destino, improvvisamente come quando ascolti una canzone per la prima volta e ti piace. E dovresti tu sentirti meravigliosa, come non mai, ogni volta che c’è lui che ti guarda come se di fronte avesse la cosa più bella che esista al mondo.

Che se ci fate caso, ne sono convinta, ognuna di voi ce l’ha a fianco.

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Imparare a dire no

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La voglia di cambiare, di perdersi e poi ritrovarsi. Chiudere con il passato per poter vivere il presente, senza mai dimenticarlo: sono le esperienze, gli errori fatti, le decisioni prese a renderti ciò che sei. Capire che ogni cosa accade per un motivo e poco importa che sia per il destino o sia per tutta colpa di Freud e del suo inconscio. Sentirsi a volte sola in mezzo a un milione di persone: guardarle, scrutarle e lasciarsi incantare da due innamorati che si abbracciano prima che lei salga sul treno. Con le distanze, in realtà, che non sono mai spaziali o temporali, ma sono sempre limiti nella nostra mente e spesso nei nostri cuori. Imparare a bastare a se stessi per lasciarsi scorrere ciò che accade intorno a te, sempre con l’ironia. Trovare sempre poche parole ma quelle giuste, tipo un semplice «dove sei?». Riprendere in mano la propria vita che spesso coincide con una sola regola: imparare a dire di «no». La (in)coerenza: il desiderio di ritornare per l’ennesima volta in Spagna ma con il biglietto aereo per la Grecia pronto per questa estate. Sembra ieri Capodanno con il tempo che non è mai abbastanza, sempre troppo poco soprattutto per se stessi. Camminare di sera, ascoltare della musica, spegnere il l’iPhone, ripensare ad alcune persone con il sorriso, chiudere parentesi trascinate e lasciarsi stupire dalle piccole cose. Tipo, a maggio, raccogliere le ciliegie e tanta voglia non di rose ma di peonie, margherite e calie.

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Intervista esclusiva ad Elisabetta Galimi

Elisabetta Galimi 1 Un raggio di sole è entrato nelle televisioni di molti Italiani lo scorso gennaio, una nuova bellezza che tanti appassionati di sport, calcio e calciomercato hanno scoperto guardando Sportitalia. Lei li ha colpiti con il suo charme e la sua femminilità, negli studi da sempre impreziositi da donne altrettanto belle. I nostri lettori ci hanno dunque chiesto di sapere qualcosa di più di lei e noi li accontentiamo, pubblicando quest’intervista esclusiva ad Elisabetta Galimi.

Ciao Elisabetta, benvenuta sulle nostre pagine. Molti nostri lettori ti hanno scoperta grazie alla sessione invernale del calciomercato, negli studi di Sportitalia. Ma come ci sei arrivata? Cosa facevi prima?
Ho iniziato la mia carriera studiando dizione e recitazione al Teatro Nuovo di Torino.
Dopo aver lavorato in alcune fiction TV come
Vivere e Centovetrine, mi sono trasferita a Milano dove ho iniziato a lavorare anche nella moda fino ad approdare l’anno scorso a fare la conduttrice per alcuni programmi di calcio su Milan Inter TV e Telemilano. Ho poi partecipato a Quelli che il calcio su Raidue e al Gran Galà del Calcio insieme ad Enrico Varriale su Rai Sport.
Da lì ho iniziato ad appassionarmi sempre di più al calcio e poi ho saputo che cercavano una figura femminile su
Sportitalia per il calciomercato invernale, così ho fatto il casting e ho iniziato l’anno con la bella notizia di essere stata scelta.

Alla chiusura del calciomercato, sei mancata dalle trasmissioni per qualche settimana e poi hai fatto un grande rientro. Cos’è successo? Era stato una sorta di periodo di prova che hai superato a pieni voti? :)
Praticamente sì! :) Inizialmente ero stata presa per la trasmissione di calciomercato del mese di gennaio. Sono stata davvero felice di questa esperienza e mi sono trovata molto bene. La cosa è stata reciproca, tant’è che sono stata richiamata per continuare il mio percorso a Sportitalia e adesso mi occupo di redazione e affianco nella conduzione Michele Criscitiello tutti i giovedì e i venerdì dalle 23 a mezzanotte nella trasmissione “Calcio e mercato“.

Sportitalia è da sempre anche sinonimo di belle donne. Che rapporto c’è tra di voi? Più rivalità femminile o più solidarietà, visto che siete in minoranza rispetto agli uomini?
Elisabetta Galimi 3 C’è un ottimo rapporto con le mie colleghe, nessuna rivalità. Anzi, in camerino c’è un bell’ambiente. Si ride e si scherza.

Te la senti di lanciarti in un pronostico sull’attuale campionato di Serie A? Come credi che andrà a finire?
Penso che in questo campionato ci siano state tante sorprese. Sicuramente la più piacevole è stata quella della Juventus, che dagli ultimi posti è riuscita a scalare meritatamente tutta la classifica e a posizionarsi in testa. Credo abbia molte probabilità di vincerlo.
I complimenti vanno anche al Napoli di Sarri che sta continuando a fare molto bene e anche alla Roma, che con Spalletti ha ripreso a vincere.

A proposito di pronostici… Sei appassionata di calcio e di social networks, eppure non ti abbiamo mai vista esibirti in un sexy pronostico. Come mai? Non ti piace questa nuova moda?
Elisabetta Galimi calciomercato Se devo essere sincera… no, non mi piace proprio perché è una moda e io non seguo le mode che non sento mie. A parte gli scherzi, preferisco scattare uno shooting magari per un catalogo di costumi o intimo e parlare di pronostici nelle vesti più serie di conduttrice.

Lo sport in Italia è soprattutto calcio… A te piacciono anche altri sport? Quali segui (o pratichi)?
Ritengo che tutti gli sport siano un bello spettacolo da vedere, perché sono un esempio di impegno, costanza e volontà.
In particolar modo seguo il calcio sia per passione che per lavoro e personalmente ho praticato nuoto per tanti anni e poi mi sono appassionata di palestra. Amo tenermi in forma.

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di suggerire qualche domanda e ce ne hanno fatta una sul tuo abbigliamento: come mai non metti quasi mai le calze? Alla chiusura del calciomercato eri bella da paura!
Elisabetta Galimi presentatrice Vuoi sapere la verità? Negli studi si muore di caldo! (ride) Questa è l’unica ragione.

Torniamo a noi. Oltre che presentatrice, sei anche attrice e modella. Pensi di portare avanti in parallelo le tre carriere o ormai il tuo destino è la conduzione?
In passato ho lavorato anche come attrice e modella e non escludo di fare ancora qualcosa in questi ambiti.
Ho un sogno nel cassetto che è quello di recitare in un film al cinema, ma il primo amore rimane sempre la conduzione e mi piacerebbe fare carriera in questo campo.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Sono una salutista. Nel tempo libero amo fare sport, andare in palestra e tenermi in forma. Amo il buon cibo e mi piace andare spesso fuori a cena.
Elisabetta Galimi Sportitalia Mi piace anche leggere, andare al cinema, fare shopping e… viaggiare, viaggiare, viaggiare. Amo il sole e il mare. Amo la vita!

Com’è il tuo uomo ideale? Ah… l’hai già trovato o lo stai cercando?
So per filo e per segno come deve essere il mio uomo ideale e elencarti tutte le caratteristiche sarebbe troppo lungo. 😉 Comunque no, non l’ho ancora trovato, proprio perché in amore pretendo tanto… ma l’amore non si cerca… l’amore arriva quando meno te lo aspetti e nel mio cuore spero arrivi presto.

Siamo in conclusione! Qual è il tuo social network preferito? Dove possiamo seguirti?
Amo i social network perché mi fanno sentire vicina alle persone che mi seguono e sono grata a tutti per l’affetto che ricevo quotidianamente.
Quello che preferisco è
Instagram, ma ho anche la pagina Facebook e da gennaio ho aperto anche Twitter… quindi vi invito a seguirmi su tutti e tre i social (Instagram e pagina Facebook Elisabetta Galimi e Twitter @eligalimi), anche perché non sempre posto le stesse foto. 😉

Ringraziamo Elisabetta per la gentilezza e vi invitiamo a seguirla e a lasciare un commento se vi va. A presto con nuove esclusive su BE! Magazine!

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La “donne-avanzo”, le single che la Cina non accetta vogliono cambiare il loro destino #changedestiny

Scarti, avanzi, rifiuti della società, ecco come le donne single over 25 anni vengono considerate in Cina. Nel 2016 si pensa che le donne siano tutte sex-and-the-city, ovvero libere, indipendenti, padrone di se stesse, delle proprie scelte e della propria vita, ma nella terra del riso e del Sol levante non è così.

Se a 30 anni non hai ancora una famiglia, se non un uomo non ti ha sposata e tu non hai avuto un figlio allora sei difettosa, una vergogna per la famiglia, una diversa. Il concetto di “single” che la tv occidentale ci ha comunicato, i racconti di donne in carriera, forti determinate, che per lavoro o per scelta di vita decidono di essere singole, non accoppiate, in Cina non è ammesso. In Cina esiste addirittura un modo per apostrofare queste donne: sheng nu, che in inglese si traduce leftover e in italiano ha un suono ancora più duro: avanzo. Come le rimanenze, come la merce invenduta sugli scaffali dei negozi, come il cibo avariato che viene gettato via dai supermercati.

Sheng Nu changedestini cina

Fa male poi scoprire che a coniare questa espressione sono state proprio delle donne, la Federazione cinese di tutte le donne per essere precisi, fondata all’interno del partito comunista e che a più riprese si dissocia dalle donne shen gnu, spingendo milioni di donne nel mondo a sposarsi pur di non subire più le estenuanti pressioni della società. E fa ancor più male sapere che ad usare questi termini sono i genitori delle donne-avanzo, familiari che si ritrovano al People’s Park, definito il “mercato del matrimonio” perché è qui che madri e padri affiggono – spesso senza il permesso delle figlie – annunci per far conoscere le proprie figlie a uomini interessati, così da “accoppiarle” e farle uscire dalla terribile categoria delle donne-avanzo.

Per rispondere a questa terribile situazione così radicata nella cultura cinese, nasce #changedestiny, una campagna di sensibilizzazione a livello globale che vuole aprire le menti, diffondere una nuova cultura e consapevolezza e liberare le donne, cambiandone il destino. Proprio nel famoso People’s Park sono stati affissi in una bellissima istallazione luminosa, decine di messaggi che in realtà non sono annunci di matrimonio, bensì dichiarazioni di indipendenza e richiesta di libertà di donne single cinesi che provano a comunicare ai propri i genitori i motivi e le ragioni per cui sono felici di essere single ed il desiderio di essere rispettate per questo.

C’è da sperare quindi che, con un po’ di impegno e diffondendo questo emozionante video, si possa cambiare la situazione e che le donne cinesi possano finalmente decidere serenamente di restare single e di sposarsi solo per amore. E solo se lo vorranno. Mai per pressione sociale.

peoples park cina
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Chi sa farti ridere

chi sa farti ridereFate l’amore, spalancate il cuore, rincorrere il destino, lasciate che vi sfugga dalle dita, sognate, abbandonate il passato, ascoltate della musica ogni giorno, ballate a piedi nudi, lasciatevi incantare dalle piccole cose, dagli sguardi, dalle parole urlate, non rimanete con il rimpianto delle cose non dette. Vivete di lussuria e di sesso, ma anche dell’amore che cambia, sconvolge. Aspettate la sua chiamata ma non troppo: caso mai prendete l’iniziativa per non rimanere con i se e con i ma. Siate ridicole all’occorrenza ma solo fino a quando non è il momento di ammettere a voi stesse “basta è finita”. Ricominciate. Sappiate vincere con classe e perdere con lo stesso stile ricordandovi che le ferite dell’anima ci sarà qualcun’altro a rimarginarle, fino a quando rimarranno semplici cicatrici, ricordi che lentamente svaniscono come tutte le cose di poco conto. Crediate sempre in voi stesse ma anche in chi vi sta vicino, quelle persone che a qualsiasi ora del giorno e della notte ascoltano le vostre paranoie e gioiscono per i vostri successi. E soprattutto ridete o meglio cercate qualcuno che non potrebbe vivere senza il vostro sorriso.

Se non è ancora arrivato, in fondo c’è solo da aspettare. E cos’è il tempo quando il meglio deve ancora venire?

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