Paola Di Benedetto, l’esplosiva Madre Natura di “Ciao Darwin”

228Si chiama Paola Di Benedetto, è di Vicenza e lo scorso venerdì sera è stata la “Madre Natura” della sesta puntata del fortunato programma “Ciao Darwin 7”: mora, curve mediterranee, e sguardo da cerbiatta, vanta già alcune esperienze nel mondo dello spettacolo, ambiente che frequenta da quando aveva 17 anni: ora fa la modella ma sogna un ruolo da protagonista nel mondo della televisione.

Fidanzata da due anni con Marco Gentili, giocatore del Vicenza, ha già condotto una trasmissione calcistica trasmessa da una rete locale: ora sogna il grande salto in programmi di punta come “Striscia la Notizia” o “Le Iene Show”. I presupposti per un carriera di successo ci sono tutti…
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Paola Di Bendetto

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A Bologna torna il “Festival dell’Oriente 2016”

bemagazine_festival_oriente_bologna2016-10Si è appena conclusa a Bologna la tappa emiliana del “Festival dell’Oriente“,  bissando il successo di pubblico della scorsa edizione.
Sviluppata su due weekend e con a disposizione un ulteriore padiglione rispetto alla volta scorsa, il Festival ha coinvolto decine di artisti di altrettante culture ed etnie orientali.

Il pubblico ha risposto ancora una volta benissimo, incuriosito da usanze e tradizioni così lontane dalle nostre, ma che hanno coinvolto i partecipanti con balli, musica, nuovi sapori ed essenze profumate.

Ancora una volta sono state particolarmente apprezzate le attività di danza, con l’atmosfera di Bollywood in primo piano: coloratissimi e dalle coreografie trascinanti, ballerini quasi acrobati hanno portato una ventata di freschezza e divertimento ai tanti presenti.

Grande successo anche per una compagnia di ballo tutta al femminile, le Hafla Dancers di Elisa Scapeccia, brave nel presentare con coreografie originali, musiche coinvolgenti e costumi  ricercati, una esibizione accattivante e a tratti molto sensuale.bemagazine_festival_oriente_bologna2016-32
Abbiamo poi conosciuto la bolognese Gaia Chon, figlia d’arte per quanto riguarda il settore olistico, insegnante di Yoga e qui al Festival impegnata come relatrice per la conferenza di presentazione del suo libro “Come riequilibrare i Chakra con lo Yoga“: un manuale di Yoga alla portata di tutti, semplice e che direziona il lettore al corretto approccio verso la disciplina orientale. Gaia è artista a tutto tondo e sta progettando un’attività di gruppo di teatro olistico: tecniche teatrali a favore del benessere dell’uomo, dedicate alle relazioni e non per il solo scopo di diventare attori. Ha un blog di carattere erotico molto seguito https://timangioamore.wordpress.com/ e conduce una trasmissione radio/tv su Ciao Radio e Di-Tv10 chiamata Nulla è per Caso” dove avvicina le persone a tutto quello che significa yoga , energia, ma anche tecniche olistiche come cromoterapia o fiori di bach e tanto altro.

 

Madalina Ghenea incanta al Festival di Sanremo

“Da bambina guardavo il Festival di Sanremo, stavamo attaccati alla tv per sentire la musica… Spero che papà mi stia guardando e che non si addormenti”. Amarcord sul palco dell’Ariston per la stupenda madrina della kermesse canora, la top model e attrice Madalina Ghenea, che ha incantato tutti con la sua radiosa bellezza. L’ex fidanzata del divo hollywodiano Micheal Fassbender, nonchè protagonista dell’ultima opera di Paolo Sorrentino “Youth”, ha ricordato la sua infanzia sua infanzia in Romania. Fasciata da lunghi abiti firmati Ferretti che ne esaltavano le curve sinuose, la super modella est europea è stata la vera protagonista della manifestazione

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Il programma per la pelle bella

Adina Grigore è una giovane imprenditrice americana fondatrice del brand cosmetico S.W. organics, prodotti di origine naturale per la cura della pelle.

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Photo credits: wellroundedny.com

In quest’epoca fortemente orientata al consumo consapevole dei cosmetici e con la virata al naturale di moltissimi grandi brand, la missione di Mrs Grigore ha subito fatto breccia nel mio cuore. La cura del viso passa attraverso ingredienti di qualità, INCI semplici e sostenibili per prodotti facili da usare, multiuso e con costi adeguati. Chi non condividerebbe una mission del genere? Quando poi ho visto il libro che Adina ha dedicato alla bellezza della pelle ho deciso di darle una chance, “Vuoi vedere che trovo la soluzione definitiva a tutti i miei problemi?”

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Il libro si chiama Skin Cleanse, the simple, all-natural program for clear, calm, happy skin e promette di migliorare la pelle spiegando tutte le motivazioni per cui la skincare come la intendiamo è solo il risultato dei decenni di marketing delle case cosmetiche: dispendiosa, inefficente, non formulata per il nostro bene.

La prima pagina del libro è in pieno stile motivazionale anni 2010, “Dedicated to you, because you’e awesome” e la mia prima reazione è un misto tra il “Dai su, non esageriamo” e “Anche meno Adina, anche meno”. È vero che più ce lo ripetiamo, più aumentano le chance che ci entri in mente, ma non è questo il momento Adina, parliamo di pelle.

Ma di pelle poi si parla veramente, per ben 220 pagine, con un esordio forte davvero: ci hanno insegnato a temere le imperfezioni, ad ossessionarci col brufolo, i pori dilatati, le rughe, fornendoci come soluzione prodotti chimici.

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Oscillando fra affermazioni “un filo integraliste” (secondo Adina dovremmo decisamente provare ad affrontare la pulizia del viso con la sola acqua e per me è NO) e verità inconfutabili (basta con lo skin shaming, l’idea che l’unica pelle che vada bene sia quella photoshoppatissima delle fotografie), Skin Cleanse comunica una grande lezione: la bellezza della pelle viene dall’interno, dall’alimentazione e dalle nostre abitudini. Ma le regole per l’healthy living non sono certo universali, ognuno deve seguire ciò che il proprio corpo richiede, pur con un comune filo conduttore.

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E qui Adina si scatena: w la verdura, la frutta, facciamo il pieno di vitamine e cibi freschi e salutate col labbro tremulo l’alcool, i fritti, i cibi raffinati e pieni di conservanti. L’equazione non è perfetta, non ci sarà una corrispondenza univoca fra barretta calorica al cioccolato e brufolo della mattina, ma non aspettatevi che la pelle faccia finta di nulla nei periodi di cibo in scatola, pizza e gelato. Per quanto il libro spieghi con dovizia di particolari le grandi linee della alimentazione più adatta ad una bella pelle, non posso fare a meno di pensare che in fondo sono cose che sappiamo già, no?

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L’acqua, poi, è l’altro ingrediente fondamentale: bevetene in abbondanza, concedetevi un bel tè verde, gli infusi, i centrifugati e dite addio all’alcool (zucchero liquido secondo Adina per i suoi effetti sul corpo), succhi di frutta e bibite gassate. Niente di nuovo, quindi.

C’è un cenno alla dibattuta vicenda “Il latte fa male alla pelle?”, ma saggiamente non c’è una presa di posizione radicale. Di sicuro in alcuni casi l’aumentare di brufoli e imperfezioni si lega al consumo eccessivo di latticini (la sottoscritta in primis), di sicuro il latte è veicolo di antibiotici e ormoni somministrati alle mucche, ma nessuno di noi vi dirà che il latte è il male, ma solo provate a diminuirne le dosi per provare.

A proposito di prove Adina Gligore suggerisce un metodo infallibile per individuare gli alimenti che più fanno impazzire la nostra pelle: il food journal. Prendete nota di tutto quello che mangiate per un intervallo di tempo fra i 3 e i 7 giorni, annotate anche la situazione della vostra pelle e poi traete le vostre conclusioni. Molto probabilmente riuscirete ad individuare quei due o tre ingredienti che la vostra pelle proprio non digerisce.

Chi esce vincitore da questo libro? Gli oli naturali, olio di cocco in primis, olio extravergine d’oliva poi.

I grandi sconfitti? I prodotti cosmetici, ma non tutti, quelli della grande distribuzione sicuramente.

La riflessione? Siamo circondate da composti chimici, li respiriamo, li assumiamo con i cosmetici fino a farli arrivare in circolo nel sangue, ma non facciamoci prendere dal panico. Troverete una lista parziale, ma sufficiente, dei primi ingredienti da evitare (formaldeide in primis, controllate che gli smalti che usate ne siano privi), e la versione cosmetica del food journal. Segnate i prodotti cosmetici di uso giornaliero, provate a farne a meno per qualche giorno in maniera alternata e tirate le conclusioni: forse c’è qualcosa che usate che non fa al caso vostro.

Non è un libro imprescindibile questo Skin cleanse, ma contiene una buona percentuale di informazioni ragionevoli, ricette interessanti per chi ama la cosmetica fai da tè e qualche consiglio utile (food journal su tutti!) più una punta di esagerazione sulla quale ho chiuso un occhio.

La morale? Sempre da tenere a mente: non aspettatevi che siano solo i cosmetici a fare il loro lavoro, se non migliorate anche l’alimentazione nulla cambierà e voi avrete speso soldi inutilmente.

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Cornrow Hair Trend: le treccine afro che proveremo tutte questa primavera

Cornrow Hair Trend

I Cornrow Hair, le treccine ispirate alla cultura afro e tribale, hanno fatto la loro ri-comparsa sulla passerella Valentino della primavera-estate 2016, non senza polemiche di chi ha ritenuto che prendere in prestito un simbolo della cultura afro e portarla in una sfilata dove il 98% delle modelle non ero di colore fosse una scelta inappropriata e, nonostante ciò, già dalle prime immagini circolate sul web era chiaro che l’avremmo rivista.

A confermarne la presenza fra gli hair trend del 2016 sono Kendal Jenner, Hailey Baldwin ed il fidanzato Justin Bieber… prima di loro già Cara Delevingne e Carmen Electra avevano sperimentato lo styling dando prova del suo allure chic, se ben abbinato. Pensando ad abiti svolazzanti, tessuti leggeri (ed il caldo, non dimentichiamo il caldo), l’idea di qualche treccina laterale o il look più wild che raccoglie i capelli in più torchon o micro trecce stuzzica non poco e c’è da aspettarsi che tutte proveremo almeno una volta questa acconciatura. Continue reading