Trono di Spade: intrighi anche sui costumi. Ecco i dettagli ai quali non avevi fatto caso

Abiti e make-up curati nei minimi dettagli per il cast di Game of Thrones

Nel vasto mondo delle serie tv, Il trono di Spade ha raggiunto, durante le varie stagioni, un seguito di spettatori mai registrato in precedenza, confermandosi una delle serie più seguite al mondo. Numeri da capogiro hanno caratterizzato, sin dalla prima stagione, gli episodi de Il Trono di Spade, a partire dal budget. La realizzazione della prima stagione è costata circa 50 milioni di dollari, dunque circa 10 milioni per episodio.

Investimenti che giustificano la maniacale cura dei dettagli, che accompagna lo sviluppo della trama delineando e costruendo personaggi e ambienti. Dettagli che non tralasciano di certo costumi ed abiti di scena, che diventano parte integrante della narrazione non limitandosi a mero elemento decorativo.

I costumi di Game of Thrones riflettono l’evoluzione dei personaggi, sia dal punto di vista narrativo che psicologico. Dettagli, tessuti e ricami contribuiscono alla costruzione del personaggio, divenendone espressione della storia, delle relazioni e delle azioni di ognuno. Per la realizzazione dei costumi, dietro le quinte del Trono di Spade, lavorano quasi cento artigiani ed esperti nella lavorazione di pelli, tessuti, gioielli e accessori, sotto la coordinazione di Michele Clapton.

Trono di Spade: gli abiti di Daenerys Targaryen

Tra tutti i vari abiti indossati dai diversi personaggi del Trono di Spade, gli outfit di Daenerys Targaryen (interpretata dall’attrice inglese emilia Clarke) hanno mostrato sicuramente la capacità di seguire e adattarsi allo sviluppo del personaggio, completando l’immagine e il ritratto di questa offerte agli spettatori.

La costumista della serie, Michele Clapton, è riuscita magnificamente a negli abiti indossati da Daenerys e da tutti gli altri personaggi, l’essenza del personaggio stesso e la sua evoluzione durante le varie stagione. Vediamo quali sono stati i costumi più belli indossati dalla Madre dei Draghi e quali sono i dettagli che nascondono.

I costumi indossati da Daenerys sono molto diversi tra loro e rispecchiano a pieno le varie fasi della narrazione, rappresentandone anche gli spostamenti geografici e le relazioni con gli altri personaggi della serie, ma anche il progressivo delineamento del suo profilo psicologico.

Nella prima stagione, Daenerys ci viene presentata vestita di bianco, coperta da tessuti molto leggeri e privi di decorazioni o comunque, se presenti, in numero ridotto, a simboleggiare la purezza iniziale del personaggi. I primi vestiti presentano tagli semplici e colori chiari, simboleggiando la delicatezza e vulnerabilità del personaggio.

abito bianco prima stagione

Divenuta Khaleesi dei Dothraki, il look di Daenerys cambia drasticamente. L’essere moglie di Khal Drogo e il nuovo stile di vita nomade vede Daenerys indossare gli abiti tradizionali dei Dothraki. Abbandonati tessuti canditi e leggeri, i costumi si fanno più “funzionali” e realizzati da pelli, cuoio e juta.

Abito khaleesi

Conseguentemente alla morte di Drogo e del figlio in grembo, il suo abbigliamento rispecchia la sua posizione di “regina senza Paese”, dando l’idea di trasandato. In seguito, Daenerys ritrova la sua identità di Madre dei draghi. Gli abiti si ricoprono di decorazioni e applicazioni che ricordano le squame della pelle del drago.

Con il suo arrivo nella città di Qarth, l’abbigliamento di Daenerys cambia nuovamente. Le vesti di ispirazione tribale lasciano il posto ad abiti impreziositi di oro, che riflettono la società mercantile nella quale ora Daenerys si trova.

Nella terza stagione, l’abbigliamento di Daenerys è caratterizzato dal colore blu, simbolo di maternità, facendo riferimento al suo essere Madre dei Draghi. Abbandonate le decorazioni dorate e i tessuti drappeggiati, gli abiti sono caratterizzati da linee pulite e tagli più rigidi, di ispirazione militare. Il mantello con cappuccio, che ricordano la Vergine, contribuiscono a disegnare l’immagine “divina” che i Ghiscariani hanno di Daenerys, considerata portatrice di pace e di giustizia.

daenary abito blu

Nelle stagioni successive, gli abiti rifletteranno la natura regale. Già negli ultimi episodi della stagione 6, gli abiti di Daenerys si arricchiscono di dettagli: spalle ampie e abbellite da ornamenti, la presenza di una catena sulla parte anteriore dell’abito. Gli abiti ricordano quelli dei guerrieri per le linee ben definite ed esprimono la potenza della regina.

Abito Daenarys stagione 7

Nella settima stagione gli abiti hanno la funzione di affermare che Daenarys è la regina, nonostante non abbia la corona. E alla mancanza della corona, esplicito simbolo di regalità, deve sopperire l’abito.

Come spiega la costumista Michele Clapton, il guardaroba di Daenarys Targaryen si arricchisce del colore rosso, al cuoio si affiancano gonne a piego, l’abito è arricchito da collo alto e maniche strette. Lo strascico rosso all’interno del cappotto rappresenta la sua presa di coscienza dell’imminente ritorno al potere, come se l’idea di tornare a casa e salire sul trono sia sempre più vicina.

Il cappotto, indossato da Daenarys oltre la barriera e che nella fattura ricorda la pelle del drago, è evidente simbolo della Madre dei Draghi. Al taglio militare si unisce la perfezione regale della fattezza e il colore bianco ricorda il look della stagione numero 5. La parte posteriore del cappotto ricorda molto le squame del drago, permettendosi quasi di camuffarsi con Drogo.

daenarys oltre la barriera

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Un’estate fa

estate finita

Poco relax ma mille pensieri che si sono infranti ogni volta che ho ascoltato il rumore delle onde del mare. E poi la sabbia tra le dita, i costumi interi che cominciano a essere troppi, preferiti al bikini. Chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa? La verità è che si cambia così tanto nel corso dei mesi, degli anni che ci si rende conto sempre con il tempo, mai subito. E forse ce ne accorgiamo in una mattina qualunque quando ancora assonnate e con i capelli spettinati ci guardiamo allo specchio e ci riconosciamo diverse, più cresciute ma sempre delle ragazze pronte a prendere la rincorsa per afferrare al volo i propri sogni. Anche se adesso abbiamo una fede in più: che la crema anticellulite possa fare miracoli. E non ce la dimentichiamo ogni giorno con i post it lasciati anche in macchina insieme a tutte le altre cose da fare che sono sempre troppe tra i mille vorrei, non vorrei ma se vuoi. Le amiche di sempre che non ti lasciano mai, mica come gli uomini che vanno e vengono. «L’amore. Toglietemi tutto. La carriera, la politica, Mike Bongiorno, il festival di Sanremo. Ma l’amore no. L’amore è la pioggia, il vento, è il sole e la notte. L’amore è respiro e veleno. Certi giorni mi dico: Anna, stai attenta, questa è la cotta che ti ammazza. Perché, sì, di carattere sono eccessiva, smodata. Non mi so fermare, e ogni volta che amo mi impelago fino ai capelli. Che strazio, poi, uscirne vivi. Scappare. E’ una cosa tremenda, da urlare. Come rialzarsi dal letto e non avere più sangue. Ma poi si ricomincia ed è meraviglioso». Diceva Anna Magnani e ne sono altrettanto certa pure io che ho sempre trattato i miei amori come parentesi che si aprono inaspettate e si chiudono con la stessa semplicità. Ma ne sono convinta: con la pelle abbronzata e ancora con il sapore del primo ghiacciolo ancora sulla lingua, è già un’estate fa.

(In attesa dell’autunno che, speriamo, riserverà meraviglie e sorprese.
O almeno mi piace pensare così).

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Datemi i costumi di Carnevale

costumi carnevale donna

Ci provo a essere migliore, a non farmi prendere dall’euforia di fronte ai costumi di Carnevale da donna. Rimango sempre un po’ così, incantata. Perché li indosserei tutti, nessuno escluso per cambiare, guardarmi con abiti diversi, anche solo per curiosità. Sarà che sono dei Gemelli e avere la sensazione di poter reinventarmi da sempre mi affascina. Direi che proprio odio rimanere ferma e pensare di essere sempre la stessa, nonostante l’età che passa, l’esperienza che la vita ti costringe a fare, gli amori che vanno e vengono. Ecco, diffido sempre di chi, con convinzione, crede di non essere cambiato mai, di aver sempre seguito i binari lineari, senza mai una curva. Se la coerenza è una qualità, a me manca in questa vita e aspetto che altri l’abbiano per me, incapace di gestire anche solo una giornata all’interno di schemi prestabiliti, fosse solo quello di un foglio Word.

Cambio e ricambio e penso che sia bello così. Chiamiamolo pure spirito di adattamento a seconda di quello che succede. E mi piacciono quelli simili a me, anche un po’ sognatori, che non si accontentano ma vivono per quello che sono. Semplicemente imperfetti.

Lo sapete ormai, non dico nulla a caso.
Pensate che sia Carnevale oggi, ora e subito. Uscite dagli schemi e provate a osare con stile. Immaginate che il mondo sia diverso da quello che avete visto e assaggiato fino ad ora. Provate a iscrivervi a un corso di ballo, piuttosto che in palestra tanto alla prova costume arriveremo tutte con qualche chilo di troppo. Inseguite il vostro sogno anche se tutti vi dicono che sia impossibile, comprate quell’abito che vi piace e che cosa importa se è davvero mini? Lo indosserete in spiaggia. Guardate il bicchiere sempre mezzo pieno, che a vederlo vuoto ci sarà sempre tempo. Rialzatevi quando siete a terra e affrettatevi a dimenticarlo se vi ha lasciato ora: del resto, l’estate è alle porte e nuovi amori sono in vista. E non aspettano altro che voi.

Vi dirò di più, in fondo, credo che ognuno di noi dovrebbe indossare una maschera ogni Santo giorno. E che la migliore, tra tutti i costumi per Carnevale possibili e immaginari, sia sempre quella del sorriso.

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Intervista esclusiva ad Elisabetta Galimi

Elisabetta Galimi 1 Un raggio di sole è entrato nelle televisioni di molti Italiani lo scorso gennaio, una nuova bellezza che tanti appassionati di sport, calcio e calciomercato hanno scoperto guardando Sportitalia. Lei li ha colpiti con il suo charme e la sua femminilità, negli studi da sempre impreziositi da donne altrettanto belle. I nostri lettori ci hanno dunque chiesto di sapere qualcosa di più di lei e noi li accontentiamo, pubblicando quest’intervista esclusiva ad Elisabetta Galimi.

Ciao Elisabetta, benvenuta sulle nostre pagine. Molti nostri lettori ti hanno scoperta grazie alla sessione invernale del calciomercato, negli studi di Sportitalia. Ma come ci sei arrivata? Cosa facevi prima?
Ho iniziato la mia carriera studiando dizione e recitazione al Teatro Nuovo di Torino.
Dopo aver lavorato in alcune fiction TV come
Vivere e Centovetrine, mi sono trasferita a Milano dove ho iniziato a lavorare anche nella moda fino ad approdare l’anno scorso a fare la conduttrice per alcuni programmi di calcio su Milan Inter TV e Telemilano. Ho poi partecipato a Quelli che il calcio su Raidue e al Gran Galà del Calcio insieme ad Enrico Varriale su Rai Sport.
Da lì ho iniziato ad appassionarmi sempre di più al calcio e poi ho saputo che cercavano una figura femminile su
Sportitalia per il calciomercato invernale, così ho fatto il casting e ho iniziato l’anno con la bella notizia di essere stata scelta.

Alla chiusura del calciomercato, sei mancata dalle trasmissioni per qualche settimana e poi hai fatto un grande rientro. Cos’è successo? Era stato una sorta di periodo di prova che hai superato a pieni voti? :)
Praticamente sì! :) Inizialmente ero stata presa per la trasmissione di calciomercato del mese di gennaio. Sono stata davvero felice di questa esperienza e mi sono trovata molto bene. La cosa è stata reciproca, tant’è che sono stata richiamata per continuare il mio percorso a Sportitalia e adesso mi occupo di redazione e affianco nella conduzione Michele Criscitiello tutti i giovedì e i venerdì dalle 23 a mezzanotte nella trasmissione “Calcio e mercato“.

Sportitalia è da sempre anche sinonimo di belle donne. Che rapporto c’è tra di voi? Più rivalità femminile o più solidarietà, visto che siete in minoranza rispetto agli uomini?
Elisabetta Galimi 3 C’è un ottimo rapporto con le mie colleghe, nessuna rivalità. Anzi, in camerino c’è un bell’ambiente. Si ride e si scherza.

Te la senti di lanciarti in un pronostico sull’attuale campionato di Serie A? Come credi che andrà a finire?
Penso che in questo campionato ci siano state tante sorprese. Sicuramente la più piacevole è stata quella della Juventus, che dagli ultimi posti è riuscita a scalare meritatamente tutta la classifica e a posizionarsi in testa. Credo abbia molte probabilità di vincerlo.
I complimenti vanno anche al Napoli di Sarri che sta continuando a fare molto bene e anche alla Roma, che con Spalletti ha ripreso a vincere.

A proposito di pronostici… Sei appassionata di calcio e di social networks, eppure non ti abbiamo mai vista esibirti in un sexy pronostico. Come mai? Non ti piace questa nuova moda?
Elisabetta Galimi calciomercato Se devo essere sincera… no, non mi piace proprio perché è una moda e io non seguo le mode che non sento mie. A parte gli scherzi, preferisco scattare uno shooting magari per un catalogo di costumi o intimo e parlare di pronostici nelle vesti più serie di conduttrice.

Lo sport in Italia è soprattutto calcio… A te piacciono anche altri sport? Quali segui (o pratichi)?
Ritengo che tutti gli sport siano un bello spettacolo da vedere, perché sono un esempio di impegno, costanza e volontà.
In particolar modo seguo il calcio sia per passione che per lavoro e personalmente ho praticato nuoto per tanti anni e poi mi sono appassionata di palestra. Amo tenermi in forma.

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di suggerire qualche domanda e ce ne hanno fatta una sul tuo abbigliamento: come mai non metti quasi mai le calze? Alla chiusura del calciomercato eri bella da paura!
Elisabetta Galimi presentatrice Vuoi sapere la verità? Negli studi si muore di caldo! (ride) Questa è l’unica ragione.

Torniamo a noi. Oltre che presentatrice, sei anche attrice e modella. Pensi di portare avanti in parallelo le tre carriere o ormai il tuo destino è la conduzione?
In passato ho lavorato anche come attrice e modella e non escludo di fare ancora qualcosa in questi ambiti.
Ho un sogno nel cassetto che è quello di recitare in un film al cinema, ma il primo amore rimane sempre la conduzione e mi piacerebbe fare carriera in questo campo.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Sono una salutista. Nel tempo libero amo fare sport, andare in palestra e tenermi in forma. Amo il buon cibo e mi piace andare spesso fuori a cena.
Elisabetta Galimi Sportitalia Mi piace anche leggere, andare al cinema, fare shopping e… viaggiare, viaggiare, viaggiare. Amo il sole e il mare. Amo la vita!

Com’è il tuo uomo ideale? Ah… l’hai già trovato o lo stai cercando?
So per filo e per segno come deve essere il mio uomo ideale e elencarti tutte le caratteristiche sarebbe troppo lungo. 😉 Comunque no, non l’ho ancora trovato, proprio perché in amore pretendo tanto… ma l’amore non si cerca… l’amore arriva quando meno te lo aspetti e nel mio cuore spero arrivi presto.

Siamo in conclusione! Qual è il tuo social network preferito? Dove possiamo seguirti?
Amo i social network perché mi fanno sentire vicina alle persone che mi seguono e sono grata a tutti per l’affetto che ricevo quotidianamente.
Quello che preferisco è
Instagram, ma ho anche la pagina Facebook e da gennaio ho aperto anche Twitter… quindi vi invito a seguirmi su tutti e tre i social (Instagram e pagina Facebook Elisabetta Galimi e Twitter @eligalimi), anche perché non sempre posto le stesse foto. 😉

Ringraziamo Elisabetta per la gentilezza e vi invitiamo a seguirla e a lasciare un commento se vi va. A presto con nuove esclusive su BE! Magazine!

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A Bologna torna il “Festival dell’Oriente 2016”

bemagazine_festival_oriente_bologna2016-10Si è appena conclusa a Bologna la tappa emiliana del “Festival dell’Oriente“,  bissando il successo di pubblico della scorsa edizione.
Sviluppata su due weekend e con a disposizione un ulteriore padiglione rispetto alla volta scorsa, il Festival ha coinvolto decine di artisti di altrettante culture ed etnie orientali.

Il pubblico ha risposto ancora una volta benissimo, incuriosito da usanze e tradizioni così lontane dalle nostre, ma che hanno coinvolto i partecipanti con balli, musica, nuovi sapori ed essenze profumate.

Ancora una volta sono state particolarmente apprezzate le attività di danza, con l’atmosfera di Bollywood in primo piano: coloratissimi e dalle coreografie trascinanti, ballerini quasi acrobati hanno portato una ventata di freschezza e divertimento ai tanti presenti.

Grande successo anche per una compagnia di ballo tutta al femminile, le Hafla Dancers di Elisa Scapeccia, brave nel presentare con coreografie originali, musiche coinvolgenti e costumi  ricercati, una esibizione accattivante e a tratti molto sensuale.bemagazine_festival_oriente_bologna2016-32
Abbiamo poi conosciuto la bolognese Gaia Chon, figlia d’arte per quanto riguarda il settore olistico, insegnante di Yoga e qui al Festival impegnata come relatrice per la conferenza di presentazione del suo libro “Come riequilibrare i Chakra con lo Yoga“: un manuale di Yoga alla portata di tutti, semplice e che direziona il lettore al corretto approccio verso la disciplina orientale. Gaia è artista a tutto tondo e sta progettando un’attività di gruppo di teatro olistico: tecniche teatrali a favore del benessere dell’uomo, dedicate alle relazioni e non per il solo scopo di diventare attori. Ha un blog di carattere erotico molto seguito https://timangioamore.wordpress.com/ e conduce una trasmissione radio/tv su Ciao Radio e Di-Tv10 chiamata Nulla è per Caso” dove avvicina le persone a tutto quello che significa yoga , energia, ma anche tecniche olistiche come cromoterapia o fiori di bach e tanto altro.