September issue

settembre

Settembre è il ritorno a casa dopo mesi di pazzie, di serate passate a ballare a piedi nudi, di notti trascorse a contare le stelle aspettandone una cadente per esprimere un desiderio. Che di sogni qui ce ne sono tanti e a forza di rincorrerli ci si perde in mille strade, in mille luoghi lontani.

Settembre è la voglia di castagne, delle canzoni di Venditti, di tornare al cinema a guardare un film romantico, della fine di Saturno contro per i Gemelli, è la voglia di passare le serate su un divano a chiacchierare fino alle 5 della mattina con le amiche di una vita, di starsene sotto il piumone intrecciati senza parlare che le parole non servono quando dicono tutto le emozioni, da vivere in silenzio come se non ci fosse un domani. Che solo il presente vale la pena vivere in ogni istante, come se fosse la prima volta che respiri provando ad allentare la presa, a lasciare andare le difese che ci fanno rimanere immobili.

Ma poi mi dico che la tranquillità di settembre non fa per me, che l’estate is a state of mind. E ben vengano i bicchieri di vino rigorosamente bianco, i mutamenti del cuore e della mente, le canzoni stonate, gli sguardi che si incrociano, la voglia di vivere che non è mai abbastanza credendo che dopo tanta pioggia, c’è sempre l’arcobaleno. E che nemmeno settembre e l’arrivo dell’autunno, fanno cambiare chi nell’anima è folle, dannatamente folle.

Bentrovato così settembre.

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Layage, il trend capelli per schiariture naturali perfetto per bionde e more

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In principio fu lo shatush, poi fu la volta dell’ombrè hair, del balayage, dello skyline e di tutte quelle tecniche apparentemente simili ma assai diverse in realtà, per dare movimento alla chioma e ottenere sui capelli quelle tanto amate sfumature naturali. Se pensavate di averle sentite ( e provate) ormai tutte, dalla California è arrivata una nuova tecnica che oltreoceano ha già conquistato la testa di moltissime celebrità e modelle (da Gigi Hadid a Rihanna, passando per Miranda Kerr e Lily Aldridge), al punto da diventare tendenza e diffondersi a macchia d’olio arrivando fino a noi.layage_1

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Si chiama layage, il termine dall’ inglese “to lay” che significa “stendere”, proprio perchè la tecnica consiste nello stendere i capelli su una superficie orizzontale applicando il prodotto schiarente/decolorante spazzolandoli; nenache  adirlo la radice non si tocca ma si lavora esclusivamente sulle lunghezze. layage come si realizza colorazione capelliL’effetto finale è quello dei capelli schiariti dal sole dopo le vacanze trascorse al mare, ovvero quello che abbiamos empre sognato, ma senza i danni della combo salsedine/raggi solari. Il Layage è adatto sia alle teste bionde che ai capelli castani e a differenza del balayage permette un maggiore “controllo” sul numero di ciocche da schiarire, quindi sull’effetto finale.


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Prendi una giornata di shopping (online)

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Non abbiamo tempo. Solo pochi giorni dall’inizio dell’autunno, ma una strana malinconia ci assale, sognando il mare, la sabbia e con l’insensata voglia che l’estate sia qui, ora e adesso. E invece fa parte del passato con le vacanze e le serate che sembrano già un ricordo del passato, talmente lontano. Così si ricomincia la routine fatta di impegni segnati in agenda, di orari da rispettare, di sabati sera annoiati. Del solito palinsesto tv, sempre identico in inverno, con programmi di cui conosciamo a memoria ogni momento, ogni battuta, ogni colpo di scena, con la televisione accesa in tarda serata, quando ormai la giornata sta per finire e un’altra sta per iniziare con la stessa banale sequenza di programmi. Alle 7 la sveglia, alle 8.30 inizio del lavoro ma prima una colazione fatta al volo. Alle 13 pausa pranzo etc. etc. Per le più indaffarate anche le corse per i figli e per il marito (che il più delle volte – ammettiamolo – è più impegnativo dei piccoli). E a noi? Cosa rimane? Zero tempo, zero spazio, nemmeno un angolino in 24 ore tutto per noi. Non avreste voglia di staccare la spina, di sentirvi più desiderate, amate? Se la risposta è si, cominciate a farlo da voi stesse. Datemi retta: vi sentirete subito meglio. 

Ecco, ora sedetevi con me e prendetevelo quel tempo tutto per voi. Prendiamocelo insieme con quello che più ci piace. Non serve una giornata ma basta anche solo un’ora. C’è chi ama leggere, andare in spa per un massaggio Per chi ama lo shopping, un’idea l’avrei. Visitare un qualsiasi sito alla moda, come Zalando, e scoprire le ultime novità. Io ho già adocchiato qualcosa nella sezione nuovi brand donna. E con l’arrivo della stagione fredda, credo che quel vestito di maglina grigio, i tronchetti bordeaux e la maglia in lana pewter melange, sono quello che fanno al caso mio. E voi? Avete già visto qualcosa?

zalando shopping onlin(Post in collaborazione con Zalando)

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I look più tenebrosi lanciati in passerella (FOTO)

La moda non è tutta rose e fiori, anzi, molti stilisti racchiudono un’anima gotica e la sprigionano ogni qual volta disegnano un capo. Sin dagli anni 1980 le passerelle, grazie alla musica incalzante e ai passi incandescenti delle modelle che indossavano abiti paurosi e lugubri, emettevano un’atmosfera cupa e misteriosa. Da qui ecco tutti i look più tenebrosi della storia creati da Yohji Yamamoto fino a Givenchy.

Yohji Yamamoto

credit photo: yoji yamamoto
credit photo: Yohji Yamamoto
credit photo: Yohji Yamamoto
credit photo: Yohji Yamamoto
credit photo: Yohji Yamamoto
credit photo: Yohji Yamamoto

Negli anni 1980 il gotico ha trovato il suo focus nel post-punk e Yohji Yamamoto, stilista giapponese, con le sue creazioni asimmetriche dalle sfumature nipponiche ha inondato il Den-En Colosseum di Tokyo con 180 look. Abiti drappeggiati dai colori accesi e non segnano il ponte tra Oriente e Occidente, donando alle giapponesi d’altri tempi un tocco punk grazie agli anfibi total black.

Riccardo Tisci ha fatto centro con la sua ultima collezione autunno/inverno 2015. Modelle dallo stile vittoriano hanno attraversato il set con disinvoltura e sicurezza, il dettaglio? Il septum piercing e i bijoux che hanno reso i volti delle giovani donne unici e un po’ macabri. Corsetti in lattice dalle forme di ragnatela, stiletti in velluto color cammello, bordeaux e nero, abiti merlettati da charleston moderna e tanto altro hanno segnato nel vero senso della parola la settimana della moda parigina.

Questo articolo I look più tenebrosi lanciati in passerella (FOTO) è stato pubblicato per la prima volta da Marica Bartoli su Blog di Moda.

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Corri

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E’ che dovremmo capire, fermare a rifletterci, vedere le cose da più prospettive quando ci sentiamo persi. Analizzarle con un pizzico di ragione. Q.b. – quanto basta – si direbbe se parlassimo di ricette in cucina. Senza bisogno di interpretare però. Guardare la realtà esattamente così come è. E poi decidere  per correre nella direzione che abbiamo scelto non con la ragione però. Che alla fine l’ultima parola c’è l’hanno sempre le ragioni del cuore. Correre, pure con i tacchi, tra gli sguardi dei passanti che si chiederanno dove staremo andando e il perché. Con quegli occhi addosso che sono quelli della curiosità. E neanche ci accorgeremo di loro, continuando a correre esattamente dove abbiamo deciso di andare. Che il destino è lì dietro l’angolo ma spetta a noi afferrarlo,  prenderlo per mano e decidere di portarlo esattamente dove noi abbiamo deciso che sia la destinazione. Senza mai paura di cadere.

E che tutti i nostri perchè, tutti i nostri discorsi, le lunghe telefonate, le conversazioni, i chiarimenti e le perplessità, le storie e gli affari di cuore. Ma anche quella minigonna in vetrina che potrebbe stare bene solo a Kate Moss, tutti gli istanti passati a scrivere su whatsapp e le ore trascorse per aspettare una risposta, tutte le indecisioni che abbiamo sullo smalto, su quello che mangiare per cena, sul taglio di capelli, la conclusione è sempre la stessa. “Se vuoi una cosa, va e prendila”. E che in fondo, c’è una Kate Moss in ognuna di noi.

(Compratela quella minigonna)

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