Be! Magazine summer edition: poker di bellezze per uno shooting da sogno

L’estate è finalmente entrata nel vivo e la nostra testata, per il secondo anno consecutivo ha deciso di omaggiare i lettori più  affezionati con un’esclusivo special fotografico, in cui un poker di conturbanti bellezze italiane , in un mix di sensualità e bellezza, farà sicuramente breccia nei vostri cuori

SORAIA DI FAZIO

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A finire sotto i flash della nostra testata, c’è ancora una volta la conturbante attrice e modella siciliana. Dopo essere apparsa sulla sezione on-line di “Playboy Italia” come una delle tifose più sexy d’Europa la ragazza vanta diversi progetti in cantiere, tra cui uno ancora top secret che la porterà all’estero.

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Celebrata anche dal noto network argentino TN, è recentemente apparsa sulle pagine di “Novella 2000” e del mensile “Dimensione Benessere” legato al noto programma di Canale 5

SIMONA GUATIERI

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Work in progress

Respira. Prenditi del tempo, sfuggi alle logiche e alle teorie che contano sulla carta. Lasciati andare, trascinare dagli eventi senza pensieri, dimentica il passato che se non lo fai, ne sarai incastrato senza futuro ma anche senza un presente da costruire. Non dimenticare le tue certezze. Corri quando è il momento per prendere ciò che vuoi ma lasciati stravolgere anche dalla tranquillità, dal non fare nulla. Rimani tra le lenzuola fino a tardi e lasciati trascinare dalla musica in sottofondo con lo sguardo che si perde oltre le tende mosse dal vento, con l’alba che segna un nuovo giorno. Conta fino a 10, 100, 1000. Fai un respiro. Ripensa al messaggio nella notte, “Vedere il viso di una ragazza come te sorridere credi è la cosa più meravigliosa che ti può accadere in una sera”. Ridi e ricomincia a sognare che la felicità sia possibile. Basta volerla, basta afferrarla. E avere il coraggio di voltare pagina fino a quando non si arriva all’ultima pagina del libro.

Ecco, io credo che tutte le mattine dovrebbero iniziare così.
Con un sorriso e la voglia di (ri)cominciare. Work in progress.

tutte le mattine

work in progress

L’articolo Work in progress sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Il programma per la pelle bella

Adina Grigore è una giovane imprenditrice americana fondatrice del brand cosmetico S.W. organics, prodotti di origine naturale per la cura della pelle.

Adina grigore

Photo credits: wellroundedny.com

In quest’epoca fortemente orientata al consumo consapevole dei cosmetici e con la virata al naturale di moltissimi grandi brand, la missione di Mrs Grigore ha subito fatto breccia nel mio cuore. La cura del viso passa attraverso ingredienti di qualità, INCI semplici e sostenibili per prodotti facili da usare, multiuso e con costi adeguati. Chi non condividerebbe una mission del genere? Quando poi ho visto il libro che Adina ha dedicato alla bellezza della pelle ho deciso di darle una chance, “Vuoi vedere che trovo la soluzione definitiva a tutti i miei problemi?”

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Il libro si chiama Skin Cleanse, the simple, all-natural program for clear, calm, happy skin e promette di migliorare la pelle spiegando tutte le motivazioni per cui la skincare come la intendiamo è solo il risultato dei decenni di marketing delle case cosmetiche: dispendiosa, inefficente, non formulata per il nostro bene.

La prima pagina del libro è in pieno stile motivazionale anni 2010, “Dedicated to you, because you’e awesome” e la mia prima reazione è un misto tra il “Dai su, non esageriamo” e “Anche meno Adina, anche meno”. È vero che più ce lo ripetiamo, più aumentano le chance che ci entri in mente, ma non è questo il momento Adina, parliamo di pelle.

Ma di pelle poi si parla veramente, per ben 220 pagine, con un esordio forte davvero: ci hanno insegnato a temere le imperfezioni, ad ossessionarci col brufolo, i pori dilatati, le rughe, fornendoci come soluzione prodotti chimici.

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Oscillando fra affermazioni “un filo integraliste” (secondo Adina dovremmo decisamente provare ad affrontare la pulizia del viso con la sola acqua e per me è NO) e verità inconfutabili (basta con lo skin shaming, l’idea che l’unica pelle che vada bene sia quella photoshoppatissima delle fotografie), Skin Cleanse comunica una grande lezione: la bellezza della pelle viene dall’interno, dall’alimentazione e dalle nostre abitudini. Ma le regole per l’healthy living non sono certo universali, ognuno deve seguire ciò che il proprio corpo richiede, pur con un comune filo conduttore.

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E qui Adina si scatena: w la verdura, la frutta, facciamo il pieno di vitamine e cibi freschi e salutate col labbro tremulo l’alcool, i fritti, i cibi raffinati e pieni di conservanti. L’equazione non è perfetta, non ci sarà una corrispondenza univoca fra barretta calorica al cioccolato e brufolo della mattina, ma non aspettatevi che la pelle faccia finta di nulla nei periodi di cibo in scatola, pizza e gelato. Per quanto il libro spieghi con dovizia di particolari le grandi linee della alimentazione più adatta ad una bella pelle, non posso fare a meno di pensare che in fondo sono cose che sappiamo già, no?

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L’acqua, poi, è l’altro ingrediente fondamentale: bevetene in abbondanza, concedetevi un bel tè verde, gli infusi, i centrifugati e dite addio all’alcool (zucchero liquido secondo Adina per i suoi effetti sul corpo), succhi di frutta e bibite gassate. Niente di nuovo, quindi.

C’è un cenno alla dibattuta vicenda “Il latte fa male alla pelle?”, ma saggiamente non c’è una presa di posizione radicale. Di sicuro in alcuni casi l’aumentare di brufoli e imperfezioni si lega al consumo eccessivo di latticini (la sottoscritta in primis), di sicuro il latte è veicolo di antibiotici e ormoni somministrati alle mucche, ma nessuno di noi vi dirà che il latte è il male, ma solo provate a diminuirne le dosi per provare.

A proposito di prove Adina Gligore suggerisce un metodo infallibile per individuare gli alimenti che più fanno impazzire la nostra pelle: il food journal. Prendete nota di tutto quello che mangiate per un intervallo di tempo fra i 3 e i 7 giorni, annotate anche la situazione della vostra pelle e poi traete le vostre conclusioni. Molto probabilmente riuscirete ad individuare quei due o tre ingredienti che la vostra pelle proprio non digerisce.

Chi esce vincitore da questo libro? Gli oli naturali, olio di cocco in primis, olio extravergine d’oliva poi.

I grandi sconfitti? I prodotti cosmetici, ma non tutti, quelli della grande distribuzione sicuramente.

La riflessione? Siamo circondate da composti chimici, li respiriamo, li assumiamo con i cosmetici fino a farli arrivare in circolo nel sangue, ma non facciamoci prendere dal panico. Troverete una lista parziale, ma sufficiente, dei primi ingredienti da evitare (formaldeide in primis, controllate che gli smalti che usate ne siano privi), e la versione cosmetica del food journal. Segnate i prodotti cosmetici di uso giornaliero, provate a farne a meno per qualche giorno in maniera alternata e tirate le conclusioni: forse c’è qualcosa che usate che non fa al caso vostro.

Non è un libro imprescindibile questo Skin cleanse, ma contiene una buona percentuale di informazioni ragionevoli, ricette interessanti per chi ama la cosmetica fai da tè e qualche consiglio utile (food journal su tutti!) più una punta di esagerazione sulla quale ho chiuso un occhio.

La morale? Sempre da tenere a mente: non aspettatevi che siano solo i cosmetici a fare il loro lavoro, se non migliorate anche l’alimentazione nulla cambierà e voi avrete speso soldi inutilmente.

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Ama e fai quello che vuoi

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Lasciarsi andare, lasciarsi trascinare dagli eventi, dal caso, dal destino così imprevedibile. Ragionare con il cuore, sbagliare e prendere un’altra volta in mano la tua vita ricominciando a sognare. Aprire i cassetti della memoria e pensare al passato senza malinconia che è la nostalgia a far ritornare indietro sui tuoi passi. E ciò che è stato, le parentesi chiuse, è sempre meglio non riaprirle ma lasciarle dove sono che tanto prima o poi ci penserà il tempo a cancellarle. Sorprenditi di ciò che ti circonda e una volta tanto pensa che realmente tutto sia possibile. Segui il ritmo di un canzone e comincia a ballare a piedi nudi con un mojito in mano. Che l’estate non è finita, è uno stato dell’anima. Lasciati trasportare dal rumore del mare d’inverno e bacia, tanto, se lo vuoi prima che sia troppo tardi. Sii sincera, soprattutto con te stessa. Dì quello che pensi senza paura. Rincorri qualcuno fino a quando è possibile non dimenticando la dignità. Provaci, tenta e – se non va – guarda avanti. Rischia perchè è il miglior modo per non avere rimpianti. Ama e poi fai quello che vuoi.

Se sei capace di vivere con il cuore mettendo da parte la ragione, puoi scoprire che la vita al di là delle barricate più o meno imposte è meravigliosa. E starai lì a guardare la noia di quelli che passano le giornate solo seguendo le logiche.  Anche l’amore richiede coraggio. Soprattutto l’amore.

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All Australian Girl 2016 – selezione @ Perth

22 Alice Niculescu Un tocco d’internazionalità per BE! Magazine, che, sempre guidato dall’amore per la bellezza femminile, sbarca nel Nuovissimo Continente, quella land down under che è oggi un sogno per tanti giovani italiani.
L’occasione è la prima tappa (o heat, come la chiamano quaggiù), del concorso di bellezza “All Australian Girl 2016“, organizzato da Crazy Sexy Cool.

Trovandomi già a Perth (no, non ho fatto più di 24 ore di viaggio solo per il concorso…) e attratto dalla locandina dell’evento, ho richiesto la possibilità di scrivere un articolo, ricevendo la graditissima contro-proposta di essere uno dei giurati che voteranno le partecipanti.
01 Kellie Germain Eccomi dunque, lo scorso 20 Novembre, dentro ad uno dei locali più centrali della capitale della Western Australia, il Brass Monkey, nel quartiere di Northbridge.

Dentro al pub/discoteca scopro che il mio riferimento è Tanya Chalmers, ovvero la presentatrice della serata. Tanya è un ben riuscito mix di diverse culture (sicuramente una ex reginetta di bellezza) e fa un ottimo lavoro, sia nel valorizzare le ragazze al microfono che nell’interessarsi alla logistica e “coccolare” i quattro giudici del concorso, tra i quali il sottoscritto.
07 Mikaela Jane Nel briefing che precede l’evento, scopro che le concorrenti saranno undici e sfileranno due volte: la prima in un costume che racconti la loro idea di Australia, la seconda rigorosamente in bikini. Noi giudici dovremo giudicarle in base a quattro parametri: la bellezza (del viso, soprattutto), l’outfit indossato, il fisico e l’x-factor, ovvero la spontaneità e la capacità di creare una connessione col pubblico. Per ogni parametro, il voto va in una scala da zero a venti.

Si parte con una presentazione dell’intero gruppo e capisco che le mie scelte saranno parecchio difficili: le ragazze sono tutte bellissime e rappresentano diversi “tipi” di bellezza. Il livello medio mi sembra comunque essere decisamente più alto di quello che avrei visto in Italia in un concorso di pari importanza.
42 Lisa Wyse Le ragazze sfilano nel loro outfit australiano e, dopo un intervallo, nell’atteso bikini, mentre Tanya ci racconta alcune curiosità su di loro.
Infine, rieccole tutte insieme in passerella per un ultimo applauso e un’ultima votazione speciale: la “crowd reaction”. Il pubblico presente fa sentire il proprio rumoroso appoggio ad ognuna delle partecipanti e io e gli altri giudici vestiamo i panni del compianto Corrado ai tempi della Corrida, misurando il gradimento nella scala da 0 a 20.

45 All Australian Girl 2016

Arriva il momento del verdetto: la vincitrice è Alice Niculescu, che ci aveva colpiti soprattutto nella prima sfilata, con quel costume rosso intero… Una novella C. J. Parker con nulla da invidiare alla Pam Anderson di vent’anni fa.
Il podio è completato da altre due biondissime: Mikaela “Mikki” Willigen (seconda) e Kellie Germain (terza). Intercettata a fine serata, Mikki ci racconta che sta studiando per una doppia laurea, in scienza e in business. Per lei partecipare è stata una bella esperienza, una sorta di sport, e le ha permesso di fare nuove amicizie. Una curiosità: ha iniziato a partecipare ai concorsi meno di un anno fa, dopo essere dimagrita di ben 15 kg!
Unica mora premiata, la crowd favourite, Lisa Wyse.

19 Deya Cozac

Non posso e non voglio dare troppi dettagli sulla mia scorecard, ma vi svelo che l’inatteso alto livello a cui accennavo prima mi ha portato ad avere 5-6 ragazze molto vicine nel punteggio. Tra le non premiate, voglio citarne due.
La prima è Deya Cozac: impazzisco per i “mix” e lei è per metà rumena e per metà irlandese; il risultato di questa miscela esplosiva è una bellezza da lasciare senza fiato.
La seconda è Demi De Lange: molto spiritosa la scelta dell’outfit da lavoratrice (con tanto di elmetto e giubbino ad alta visibilità) e di assoluto livello anche il fisico che sfoggia sotto l’outfit.

12 Demi De Lange

In conclusione non mi resta che ringraziare Crazy Sexy Cool per l’ospitalità e lasciarvi alla gallery completa della serata. Restate sintonizzati sui nostri profili social: se una delle ragazze citate sarà la vincitrice finale, non mancheremo di riferirvelo!

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