Buon Natale, sì. Ma Buon Natale a chi? – Riflessioni di Dicembre

Buon Natale, sì.
Ma Buon Natale a chi?

Ho scartato il mio primo regalo: niente libri quest’anno, nessun braccialetto, neppure abbigliamento.
Era il tuo ritorno a casa, quello che da sempre m’aspetto e che no, non arriva mai.

Hai passato l’uscio con disinvoltura, poi hai percorso frettolosamente il corridoio, m’hai guardata come mi guardavi, la tua bambina è cresciuta.
Ho chiuso gli occhi e mi sono lasciata riscaldare da un tuo abbraccio, di quelli che avevo dimenticato, di quelli che vorrei poter tenere sempre con me e se non fisicamente, almeno nella memoria.

Dove sei quando ho bisogno di te?
Dove posso raggiungerti?
Hai lasciato qui la tua camicia blu, le tue calze, quelle scarpe tutte rovinate che a guardarle mi verrebbe voglia di buttarle, però le tengo.

Vorrei domandarti dove abiti, a che numero, con chi vivi se vivi con qualcuno, come ti trattano lì dove sei.
Vorrei sapere se mai ti rivedrò ancora.
Vorrei mi dedicassi una di quelle canzoni d’amore che cantavamo assieme in macchina, tutte stonate ma ci piacevano tanto.
Vorrei mi dessi delle risposte che merito, vorrei smetterla di sentirmi sempre così sola e indifesa.
Vorrei finirla di cercarti negli occhi, nell’affetto degli altri, nella paura di non farcela.

Ma quante domande ancora non avranno risposta?
Quante notti ancora dovrò restare sveglia ad aspettare un cenno, qualcosa?
Ci sono vite destinate alla perdita, forse.
Voglio pensarla così.
Ci sono vite che si separano inevitabilmente, per sempre.
Prima te la regalano la vita e poi te la tolgono.
Ci sono vite destinate all’assenza, all’abbandono, alla solitudine, alla distanza, alla mancanza.

Anche quest’anno mi manchi.
Ho scartato il mio primo regalo: era solo un sogno.
Un bellissimo sogno e per un attimo eri qua.

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Stivali Sorel, come indossarli?


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Sono indietro con il blog, con gli amici, con tutto. Insomma con la vita in generale ma promesso che tra i buoni propositi del 2017 ci sarà anche quello di essere più costante, anche se non lo sono mai stata in nemmeno una delle cose che abbia mai fatto. Posso solo dire che in queste settimane ho avuto di meglio da fare, con una partenza per Parigi organizzata in tempi stretti (anche strettissimi), con la voglia di divertirmi, con le amiche di sempre pronte a farti tornare il sorriso anche solo con un messaggio. Che dire? Nonostante tutto, io mi sento fortunata.

Comunque, tornando a noi: come vestirsi in questo dicembre che sa di primavera? Per il giorno, divertitevi a essere più spensierate possibile. Prendete una minigonna svolazzante e un top con balze, poi abbinateci uno stivaletto. Questo che vedete in foto è di Sorel. Comodi ma anche glam, io li indosserei tutti i giorni a qualsiasi ora. Amo particolarmente l’abbinamento ankle boots e “mostrare le gambe”, perciò perché farlo solo d’estate quando il tempo aiuta anche nella stagione fredda? Ah sì, per completare il look io consiglio non un cappotto o una giacca, ma un parka o un maglione di quelli extralarge, magari rubatelo dall’armadio di lui!

Stivali: Sorel

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Prendi un vestito arancione

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Vesto sempre di nero, non amo particolarmente le sfumature calde e decise. Preferisco da sempre il black & white. Unica eccezione: il rosa cipria che trovo così delicato, come tutte le tonalità pastello. Mi piacciono, però, gli abiti che raccontano qualcosa di bello. Hai presente quando trovi un vestito che non è assolutamente nel tuo stile ma al primo sguardo noti un dettaglio che ti fa pensare «Ma sai? Lo indosserei»? Un po’ come gli uomini: sta pur certa che perderai la testa per quello opposto dalla tipologia che credi ti piaccia da sempre. Succede sempre così, è nella storia dei secoli. Sono le proiezioni e le aspettative che creiamo i più grandi ostacoli ma – paradossalmente -anche il confine che permette di sorprenderti. Tutto questo per dirvi che non amo l’arancione ma questo abito semplicemente lo adoro. E tutti i grandi amori cominciano così: per caso.

Qualche volta è bello anche andare al di là dei confini e giocare un po’ con noi stesse.
E perciò prendi un vestito arancione, divertiti e lasciati andare.

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Abito: Jessica Buurman per la moda inverno 2017

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La lingerie 2016 ad Immagine Italia: foto e video

Si è svolta tra il 6 e l’8 Febbraio 2016, ancora presso l’area espositiva della Fortezza da Basso a Firenze, la nona edizione di Immagine Italia & Co., fiera italiana dell’intimo che è ormai un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore.
Per il secondo anno consecutivo ero presente a rappresentare BE! Magazine e stavolta non da solo, ma accompagnato da ben due fotografi: il nostro collaboratore Davide Paltrinieri ed un nuovo amico, Marco Baraldi, reduce dal successo della sua mostra a Bologna. Noterete subito come le foto di quest’anno abbiano tutt’altra qualità rispetto al reportage della passata edizione…

Anche per quest’edizione gli operatori di settore sono affluiti a migliaia, non soltanto dall’Italia, ma anche da Paesi comunitari e non. Immagine Italia si conferma una fiera a 360°, che copre tutto ciò che le donne (e gli uomini) amano indossare, spaziando dall’assoluta sensualità a soluzioni di gran lunga più comode.

Al sabato, abbiamo assistito al saluto delle autorità: erano presenti il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia (Ente organizzatore dell’evento) ed il Sindaco di Pistoia. Stefano Morandi e Samuele Bertinelli hanno aperto ufficialmente la manifestazione, esprimendo inoltre soddisfazione per la scelta di Pistoia come Capitale Italiana della Cultura nel 2017.
Al termine della prima sfilata, è stato organizzato un incontro con alcuni rappresentanti della Camera di Commercio, che hanno espresso la propria preoccupazione per la riforma di questo importante ente pubblico che sembra ormai imminente.

Sia nella giornata di sabato che in quella di domenica il programma prevedeva tre sfilate collettive, due delle quali denominate “Fashion Show” ed una “Glamour Show”. Tanti i marchi in passerella, troppi per ricordarli tutti, ma in un breve elenco citiamo: Creaciones Selene, Lisca, V.O.V.A. Lingerie, Skiny, Nottemania, Chiaramore, Madiva Artimaglia, Oscalito, Lise Charmel, Wacoal, Huit, Simone Pérèle, Item M6, Anemone Lingerie, Bona Dea, Antica Sartoria, Leoni al Sole, Roxi Beachwear, Daiquiri Lime, Blugirl, Marianna Marchesini, Rosy, Valery, Passionata e Ritratti Milano.

I capi sono stati indossati da due modelli e otto splendide modelle, tra le quali abbiamo riconosciuto Pasqualina Sanna (vista recentemente nell’ultimo video di Luca Carboni, “Luca Lo Stesso”) e Francesca Rossi, Miss Sardegna 2013.
Se l’anno scorso le sfilate si erano aperte con un omaggio a Pino Daniele, stavolta si sono chiuse nel ricordo di David Bowie, con tanto di trucco a tema per i modelli.

Oltre alle sfilate, anche questa edizione presenta diversi stand interessanti, alcuni dei quali sono resi ancora più belli dalla presenza di meravigliose modelle, che stavolta possono essere valorizzate dagli obiettivi di Marco e Davide.
Allo stand Madis ritroviamo Alena Mayuk, già presente lo scorso anno.
Altro volto noto è la modella dello stand Felina di cui avevo scritto dodici mesi fa: la ritroviamo allo stesso stand e stavolta riesco a scoprire anche il nome… Si chiama Lucie Prochazkova.
Con lei c’è la fashion blogger Laura Brioschi, in giro per gli stand in cerca dei nuovi trend. Il suo blog Love Curvy è un inno alle donne formose… A noi piacciono le donne che si piacciono, quindi ci associamo volentieri al suo messaggio: viva le donne di tutte le taglie!

Tra le modelle che ci hanno colpito segnalo infine le rappresentanti dello stand Rosy Paris. Sono la romana Marta Benincasa e la toscana Fulvia Sani e si dimostrano veramente cortesi, accettando di posare per noi durante una pausa.
Altre bellissime ammirate negli stand le troverete nella gallery completa in fondo all’articolo…

Prima però eccovi il mio video, estratto dalle sfilate dell’evento.

 

Review: āēr cosmetics e la mia nuova beauty routine di primavera

Con la primavera alle porte, ancor prima di pensare al cambio di stagione è la nostra pelle che sente l’esigenza di un cambiamento, così la beauty routine che ci ha accompagnato per tutto l’inverno si prepara a far posto a nuovi rituali e nuovi prodotti, più adatti alle nuove esigenze di viso e corpo.

Io quest’anno ho voluto giocare d’anticipo e già da qualche settimana ho iniziato ad utilizzare tre prodotti di un brand appena conosciuto, ma che ha attirato da subito la mia attenzione per via della sua filosofia: i principi attivi ottenuti da piante officinali, in particolare di origine alpina, sono il futuro della cosmesi. āēr cosmetics è un marchio europeo che propone una linea di prodotti interamente certificata BIO, prodotti di nicchia d’alta gamma che promettono risultati fin dalle prime applicazioni. Perchè proprio piante provenienti dall’ambiente Alpino, direte voi. Semplice, cosa c’è di più puro di ciò che si trova ad alta quota?aer_3

Dopo questa breve panoramica del brand, andiamo al fulcro della review, ossia ai prodotti che sto utilizzando sulla mia pelle; si tratta di tre prodotti, due per il viso e uno per il corpo, caratterizzati dal packaging raffinato, in vetro, e da un’etichetta ben fatta e “trasparente” perchè indica chiaramente tutte le piante officinali e gli oli che contiene, il che già gli fa guadagnare punti: con una confezione così è un piacere esporli sulla mensola in bagno!

Trattamento viso eudermico  è un latte cosmetico detergente effetto anti-sebo, un’emulsione che normalizza, idrata e deterge pelli normali e miste svolgendo un’azione delicata. In questo periodo la mia pelle è piuttosto impura (tipico dei periodi di passaggio, come quello tra una stagione e l’altra) e grazie all’estratto di Epilobio di Fleischer, pianta alpina con caratteristiche sebo regolatrici, l’effetto che sento sulla pelle dopo l’utilizzo è quello di una pelle immediatamente pulita. Utile anche per rimuovere il trucco e pratica perchè provvista di un comodo beccuccio dosatore, così da evitare sprechi di prodotto. Contiene Lino dalle proprietà lenitive e estratto di Marrubio, burro di Karité e olio di Zucca, un mix altamente emolliente. L’idratazione infine è garantita da Betaina e Arginina. Un trattamento davvero completo che mi ha lasciato soddisfatta.aer_2

Trattamento viso anti-age è quello che ha sostituito la mia solita crema viso, ha una consistenza ricca e morbida che agisce su tre fronti: rigenera, illumina e protegge. E’ piacevolissima da massaggiare fino a completo assorbimento, e grazie alla sua formulazione ricca a base di erbe officinali, ne basta davvero pochissima. La presenza del burro di Karité e degli oli di Jojoba, di Mandorle e Olive assicurano l’azione antiossidante lasciando sulla pelle una sensazione di idratazione e nutrimento, senza appesantirla. Personalmente non ho amato troppo la profumazione che avrei preferito meno intensa, ma naturalmente si tratta di un parere soggettivo.aer_1jpg

Trattamento corpo rigenerante Sono sempre stata restìa ad utilizzare oli corpo, perchè il mio timore è sempre quello che non si assorbano facilmente lasciando la pelle unta, sensazione che indossando successivamente i vestiti non amo particolarmente. In questo caso mi sono dovuta ricredere perchè questo olio corpo di si assorbe molto rapidamente sulla pelle e grazie alla combinazione degli oli di Mandorle, Girasole, Nocciolo di Albicocca e Carota, nutre la pelle e la idrata. Contiene anche oli di Mirtillo, Cardo Mariano e Olivello Spinoso, notoriamente ricchi di acidi polinsaturi e vitamine, che proteggono la pelle dagli agenti esterni, rinforzando il naturale film idrolipidico cutaneo e combattendo lo stress ossidativo. L’ho applicato al mattino dopo la doccia e la sensazione di pelle morbida al tatto mi ha accompagnato fino alla sera.aer_4

Dopo appena due settimane, la mia nuova beauty routine incentrata su questi prodotti āēr cosmetics con un alta concentrazione di principi attivi vegetali, sta dando alla mia pelle, provata da questo lungo inverno, ciò di cui aveva bisogno: idratazione, in primo luogo, ma anche nutrimento, partendo dalla detersione profonda che aiuta la pelle ad essere più ricettiva e a liberarsi dalle impurità.