Zingara.

Sei una zingara“.
Che poi gli zingari hanno bisogno di sicurezze,
di qualcuno che li trascini in un’unica direzione e non li lasci in balia del vento.
Qualcuno che rimanga per un periodo, che li sorprenda.
Ma loro non si fermano mai in un posto.
Bastano a se stessi. E’ tutto là il problema:
sono costantemente in cerca di qualcosa, senza però sapere cosa.
 
Skirt/Gonna: Romwe
 
Credits: A. O.
 

 

I’m singing in the rain

Il tartan è stata una delle tendenze di questa stagione senza dubbio. E’ stato, non lo è più. Ci ha un po’ stufate eh, lo so. Lo abbiamo visto in tutte le salse: grunge, bon-ton, new romantic, rock o punk. E poi ci sono io (lo so che vi mancavo sapete?). Che lo interpreto così. Una camicia di Persunmall, un vestito nero corto (ma tanto ormai lo sapete che a me fanno impazzire gli abiti mini – mini mini), un tacco e una pochette. Basta. Stop. A posto così. Anzi no. Piove.

Ne avrete acquistati migliaia. La maggior parte li avrete persi o lasciati chissà dove, un centinaio invece sono ancora in camera e minimo 3 in macchina. Ne avete di tutti i colori, di qualsiasi forma e grandezza. Alcuni simili a quelli da spiaggia. E poi i modelli da borsetta, meravigliosi. Ma ricordatevi che quando sarete per strada e comincerà a cadere il diluvio universale, magari con la messa in piega appena fatta per andare a quel dannato appuntamento che aspettate da più o meno una vita, state pur certe, che l’ombrello l’avrete dimenticato nel posto più inutile in quel momento. A casa. Potete scommetterci. E il risultato è quello di ritrovarsi a correre sotto la pioggia per non perdere il treno o il bus, cercando di ripararsi i capelli dall’acqua con il cappotto o la borsa.
Non in questo caso però.
L’unica cosa che mi viene in mente è “I’m singing in the rain”.
Almeno questa volta.
Blouse/camicia: Persunmall
Dress/abito: Zara

Pics by A. O.

E’ la vigilia

Sono poco presente in questi giorni. Scusate, lo so, ma gli impegni e la vita vera – quella che non è di certo davanti un computer e Glamour Marmalade ne è solo una parte – chiamano. Domani è Natale con quel 25 dicembre in cui la cosa che amo di più volete sapere qual è? Il rumore della carta scartata e il profumo di arrosto dalla mattina con i rumori di risate dalla cucina. E poi anche la mia sottana nera e un maglione sopra, i piedi scalzi e le luci dell’albero accese anche quando c’è la luce. La tavola imbandita per le grandi occasioni con la tovaglia bianca, linda, così pura che è quasi un peccato sporcarla con il vino rosso (succederà, avoja) con tutti i piatti posizionati perfettamente, con i bicchieri minimo due per l’acqua e per il vino, e le posate. Tante. Che poi da dove devo iniziare con le forchette? Non l’ho mai mica capito, dicono dall’esterno. Sarà. Ecco questa immagine si ripete ogni anno, sempre la stessa, senza mai stancare o essere banale. Un disco imparato a memoria che però ogni volta è incantevole. Tutto qua.

Dai su ve lo dico, ormai è il momento. Lo so da qualche settimana e con me pure le persone che mi conoscono da una vita, quelle che capiscono quando mi succede qualcosa di bello semplicemente guardandomi negli occhi, senza dire una parola. Come, del resto, qualcosa di brutto. Ma qui si parla di Gioia e non mi riferisco solo alla felicità, ma alla rivista con i miei primi articoli pubblicati. (E la Gioia così è anche nel credere che i sogni prima o poi, passo dopo passo, si realizzano. Con i loro tempi, ma prima o poi si avverano. Sempre)
Ecco il mio articolo: I trends 2013 più popolari per Google.

Pics by weheartit

 

Una gonna in tulle – Sammydress

E’ la mia Gubbio con i suoi vicoli e i suoi scorci che non si sa quanto mi fanno impazzire.
E poi ci sono io che vado in giro a dicembre manco fosse aprile indossando una gonna in tulle da ballerina (comprata su Sammydress). Bianca che fa tanto nuvola o, se preferite visto il periodo, tanto neve. Con quei pizzi svolazzanti e le trasparenze che sono così favolose. E non c’è un aggettivo migliore di questo, per descrivere quello che provo quando indosso il tulle, come quello che richiama la favola. Oppure userei “teatrale” come le ballerine pronte con i loro tutù a entrare in scena. Si, l’immagine del teatro mi piace decisamente di più: in fondo, lo sono anche io. Teatrale dico, non certo ballerina.

Do you know Sammydress? It’s the shop where I bought my skirt. You can find in this store everything you want. I love evry clothes and I think that the accessories are very fabulous. In the past days I bought a necklace “Love me” (you can see very soon) and the earrings (They are very elegant). Why you should buy on Sammydress? Because the shop sell perfect clothes in quality but…. low cost! The prices are very base.
What do you think about my skirt? It’s amazing, isn’t it?
skirt/gonna: Sammydress – bracelet/bracciale: Boccadamo
 
Pics by A. O.

 

In bilico, in contraddizione

Il bianco e il nero sono due non colori in realtà. Neutri vengono considerati da anni, secoli. Eppure il nero è l’assenza di tonalità
o meglio di luce. Il bianco, invece, è la miscela di tutti i colori ed è luce. Certo è strano come vengano definiti neutrali quando poi anche le emozioni collegate sono così estreme. L’odio, il disprezzo, l’astio, il livore, il disprezzo sono decisamente neri.
Al contrario, la purezza, la felicità , la verginità, la castità assume i contorni del bianco.
Colori, o non colori, in perenne opposizione.
Sarà proprio per questo disaccordo che a me piace indossarli, insieme.
In bilico tra le ombre e la luce di me stessa.
Ed in eterna contraddizione.
Two Piece Suit – due pezzi: PERSUNMALL/ Boots – stivali: MENBUR /
Earrings – Orecchini: CLAUDIA ERRANTE
Orecchini Claudia Errante
Stivali Menbur