Stivali Sorel, come indossarli?


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Sono indietro con il blog, con gli amici, con tutto. Insomma con la vita in generale ma promesso che tra i buoni propositi del 2017 ci sarà anche quello di essere più costante, anche se non lo sono mai stata in nemmeno una delle cose che abbia mai fatto. Posso solo dire che in queste settimane ho avuto di meglio da fare, con una partenza per Parigi organizzata in tempi stretti (anche strettissimi), con la voglia di divertirmi, con le amiche di sempre pronte a farti tornare il sorriso anche solo con un messaggio. Che dire? Nonostante tutto, io mi sento fortunata.

Comunque, tornando a noi: come vestirsi in questo dicembre che sa di primavera? Per il giorno, divertitevi a essere più spensierate possibile. Prendete una minigonna svolazzante e un top con balze, poi abbinateci uno stivaletto. Questo che vedete in foto è di Sorel. Comodi ma anche glam, io li indosserei tutti i giorni a qualsiasi ora. Amo particolarmente l’abbinamento ankle boots e “mostrare le gambe”, perciò perché farlo solo d’estate quando il tempo aiuta anche nella stagione fredda? Ah sì, per completare il look io consiglio non un cappotto o una giacca, ma un parka o un maglione di quelli extralarge, magari rubatelo dall’armadio di lui!

Stivali: Sorel

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Zara, la nuova collezione autunno/inverno 2015 (FOTO)

credit photo: zara

Il brand spagnolo low cost, Zara, lancia la nuova capsule collection autunno/inverno 2015 dal gusto urban e glamour. La prossima stagione si aprirà con un catalogo ricco e variegato, dedicato alle donne versatili e audaci che amano stare al passo con i tempi. Le appassionate del brand potranno trovare tantissime soluzioni per i loro outfit da giorno e da sera, con vestiti civettuoli, casacche dalle stampe vintage, parka caldi e avvolgenti, scarpe irresistibili e tanto altro da scoprire.

La collezione firmata Zara si compone di abiti lunghi in tinta unita con sensuali spacchi laterali, declinati in un’ampia gamma di colorazioni che spaziano dalle tinte più gotiche alle più romantiche e pastello. Questi sono realizzati sia a manica lunga che a giro, con scollatura rotonda e cintura in vita. Sfiziosi sono anche i mini dress a campana con scollo a V o all’americana e i modelli a tubino, molto chic, un esempio è quello blu e nero in velluto dai dettagli in pizzo, simil lingerie; non mancano le creazioni stampate e jacquard con taglio a trapezio. Alcuni di questi bellissimi vestitini, impreziositi da applicazioni gioiello, sono pensati per un look raffinato e da festa. Per un outfit casual e sportly è bene abbinare un bel blazer monocolor sull’abitino in modo da renderlo più sbarazzino. Riguardo i pantaloni, anche qui c’è l’imbarazzo della scelta: sulla stessa scia della scorsa collezione invernale, Zara ripropone il modello seafarer, molto ampio nelle svariate colorazioni e tappezzerie, quello skinny in ecopelle e le amate culotte con orlo che raggiungeno la metà del polpaccio. Consigli su come indossarli? T-shirt monocolor o a fantasia, camicie anche lunghe, magari con spacchi laterali e top asimmetrici. Per le intenditrici: quest’inverno sulle camicie va il nastrino legato al collo. Indimenticabili sono le jumpsuit, quest’inverno il marchio propone quelle a pantaloncino o a zampa, da indossare a seconda del proprio stile e le giacche: larghe dalle maniche a tre quarti per una donna più classica e composta, corte e scamosciate per una donna sportly che ama osare e mixare i capi.

I protagonisti indiscussi della collezione sono il suede, il denim e il velluto; oltre che gli stivaletti appuntiti alla texana e gli ankle boots nelle varie sfumature di colore. Fantastici gli overknee boots nero corvino dal tacco 12 sottile in camoscio e quelli flat: color marroncino con lacci sul retro e nero con le frange. Zara ha centrato decisamente il segno quest’inverno e sicuramente la collezione andrà a ruba prima del previsto.

Ecco un assaggio dei trend più glamour lanciati da Zara per la prossima stagione

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I (miei) fatti del giorno

1. “Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino“. Queste le parole di uno considerato un poeta della musica italiana, Franco Battiato, ora assessore al Turismo siciliano, durante un incontro istituzionale presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Cantautore che evidentemente tanto illuminato tra gli scranni in cui siede, non è. Dice lui “troie in Parlamento” in riferimento alla scorsa legislatura e non ovviamente al Governo tecnico di Monti e ai suoi ministri di sesso femminile, visto che la media di età è di 80 anni circa e di grazia se riescono a muovere le palpebre degli occhi per qualche lacrima in televisione.
Considerato che dare della “poco di buono” ad una donna è diventata una moda di una banalità non di poco conto, inaspettata per giunta da un filosofo come Battiato, vorrei ricordare che anche se ci fossero “troie in parlamento”, è perchè ci sono, evidentemente, degli esperti “papponi”. Uomini. Ma sono sicura che in questo caso, il cantautore userebbe “responsabili dei Beni e le attività culturali all’interno del Parlamento“. Vè Battiato?
2. Secondo D. A. Wolf, blogger dell’Huffington Post, se la moglie ingrassa l’uomo si sentirebbe in diritto di tradirla senza nemmeno sentirsi in colpa. Bene. Se mai dovessi scoprire di aver collezionato un paio di corna, non vorrei mai che la giustificazione fosse legata all’aver preso qualche misero kg. Non lo vorrei per lui. Perché alla fine del suo discorso, proprio in quel preciso istante, vedrebbe passare davanti agli occhi tutta la nostra storia.
Ed avrebbe solo un unico desiderio: non avermi mai conosciuta.
(Chiamatela pure una minaccia)
3. C’è Pierluigi Bersani che si sbatte tanto per formare questo Governo. E nessuno lo vuole. Sembrerebbe, infatti, che ora sia propenso ad un’apertura verso il Pdl, dopo l’ennesimo “No, grazie” rifilato dal Movimento a 5 stelle.
La situazione, insomma, rimanda ai ricordi di quando eravamo bambini. Quando per formare le squadre di calcio, i due più forti decidevano i componenti delle proprie squadre, schierati in fila ad attendere il giudizio, cominciando dai più forti a quelli più scarsi. Alla fine ne rimaneva sempre e solo uno, lasciato lì in panchina. A far la parte di quello che nessuno lo vuole nè da destra nè da centro e neanche dalla stessa sinistra, dell’ultimo degli sfigati, è proprio Bersani. Con il Pdl e il Movimento a 5 stelle che litigano per non averlo.
4. L’indecisione nello scegliere i vestiti è decisamente donna. Perciò chiedo consiglio a voi.
Un vestito (QUI), una tuta (QUI) e un paio di scarpe (QUI) dal sito Oasap. Voi che scegliereste?

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