Le 5 regole di stile di Anna Dello Russo (FOTO)

Le 5 rgole di stile di Anna dello Russo (FOTO)

Se c’è una donna in grado di stupire sempre con i propri outfit senza mai risultare banale questa è Anna Dello Russo. Il suo stile fuori dal comune, stravagante, colorato ed eccentrico per eccellenza è conosciuto in tutto il mondo grazie ai numerosi scatti che la vedono protagonista e ogni sua apparizione nello street style, alle sfilate o agli eventi più esclusivi è una nuova sorpresa. La consulente creativa di Vogue Japan è una visionaria in fatto di moda, anticipando le tendenze o creandone di nuove, personalizzando qualsiasi capo d’abbigliamento che addosso a lei diventa un must have, impossibile però da copiare. Sì perché il suo stile è davvero unico e nessuno sarebbe in grado di indossare con la sua stessa non chalance capi ed accessori tra i più particolari. I suoi abbinamenti eccentrici pensati proprio per stupire e catturare sguardi e macchine fotografiche mostrano una disinvoltura estrema e una forza carismatica che dimostra quanto la Dello Russo non si voglia mai piegare alle mode, ma creare le proprie. Da un’analisi del suo stile abbiamo individuato le 5 regole principali che definiscono gli outfit di una delle trendsetter più seguite.

Sì ai cappelli stravaganti

I cappelli eccentrici sono i suoi accessori preferiti. Che siano maxi, mini, a forma di ciliegia, Topolino, fette di cocomero tempestate di strass o qualsiasi altra forma possibile o immaginabile, tutti i copricapi hanno fatto tappa sulla testa di Anna Dello Russo. Un elemento basilare del suo stile, di cui la fashion victim non può fare a meno e che abbina sempre in maniera impeccabile agli abiti che indossa. Regola numero uno in fatto di cappelli? Mai toglierli al chiuso, in quanto questi fanno parte del suo outfit.

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Sì ai mini dress

Anna ama mostrare il suo fisico asciutto e le sue lunghe gambe, sfoggiando mini dress colorati e super chic, abbinati a mini bags, tacchi 12 o scarpe da ginnastica, giacche super large in cui i mix di colori non mancano. Nel suo guardaroba non mancano nemmeno i long dress, ma i vestitini corti sembrano essere i preferiti della giornalista.



Sì alle scarpe da ginnastica super colorate

Cosa c’è di più stravagante che indossare un abito elegante e raffinato con un paio di scarpe da ginnastica colorate e decorate da gingilli, piume o strass? Anna Dello Russo non si è fatta mancare nemmeno questo abbinamento, sfoggiato con estrema disinvoltura. Le sue scarpe preferite rimangono però quelle con il tacco vertiginoso.

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No al total black

Lei stessa aveva dichiarato in un’intervista che “l’oro è il nuovo nero”. Niente black block per la Dello Russo che ama i colori e i mix di numerose nuance nello stesso outfit più di chiunque altro. Osare è la parola d’ordine nel suo stile e per il nero c’è davvero poco spazio.

Le 5 regole di stile di Anna Dello Russo (FOTO)

No alle maxi bags

Niente maxi bags per la regina dello stile eccentrico, che sfoggia in ogni occasione mini bags tra le più particolari, dai colori e dalle forme più strane. Dalle clutch gioiello, con diamanti e brillantini incastonati alle mini bags a tracolla.


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Questo articolo Le 5 regole di stile di Anna Dello Russo (FOTO) è stato pubblicato per la prima volta da Roxana Ionita su Blog di Moda.

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LA LEGGENDA DELLO SHAMPOO SECCO

In tutta sincerità vi dico che a mio parere la migliore invenzione cosmetica degli ultimi anni è lo shampoo secco. Da una breve analisi “statistica” condotta in totale libertà dalla sottoscritta, posso affermare che ci sono tre tipologie di reazione a questa affermazione:

– quelle che ti capiscono al volo e ti chiedono che marca usi

– quelle che “Scusa, ma non fai prima ad usare l’acqua?

– quelle che ancora non ne conoscono i vantaggi e ti guardano stranite

Vi spiego una cosa, lo shampoo secco non è un sostituto dell’acqua, ma sa essere un supporto per lo styling dei capelli (soprattutto quelli con scarso volume), nonché una soluzione tampone eccellente per rimandare il lavaggio che, se fatto troppo frequentemente abbinato a piastre e calore eccessivo, stressa capelli, cuoio capelluto e tutte noi. In questo senso chi ha i capelli sottili, fragili, con poco volume, grassi o che tendono a sporcarsi facilmente, o anche capelli normali e poco tempo per lavarli troverà nello shampoo secco il migliore alleato.

Come si usa? Basta spruzzare sulle radici, massaggiare con le dita il cuoio capelluto, aspettare qualche minuto e poi spazzolare. Con un buon shampoo secco i capelli tornano puliti, profumati e voluminosi.

Il mio preferito di tutti i tempi è quello Lush, ma ho trovato una valida alternativa testando due leggende, cioè i prodotti più famosi del web: il Batiste dry shampoo XXL volume e il Klorane shampoo secco seboregolatore.

Recensione shampoo secco Batiste Klorane

Il Batiste è low cost, lo trovate a poco (circa 5 euro) in ogni Boots o Superdrug in Inghilterra, ma si acquista facilmente anche online. Tantissime le profumazioni disponibili, potete scegliere il vostro shampoo in base al colore dei capelli oppure in base al formato più comodo. La versione che ho provato, la XXL volume, enfatizza il volume, per l’appunto, ed è perfetta per capelli lisci e piatti. Lascia molti residui bianchi per cui spruzzatela sempre ad almeno 30 cm dalle radici, poi massaggiate e spazzolate a lungo per evitare l’effetto “invecchiamento istantaneo”. È pur sempre un prodotto low cost, non storcete il naso.

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Tennis, perfeziona la tua tecnica di gioco con il sensore Smart Tennis di Sony


Gli amanti del tennis possono sfruttare da oggi le recenti innovazioni delle tecnologie mobili per raggiungere i propri traguardi sportivi. Il Sensore SSE-TN1W Smart Tennis di Sony ti permette di effettuare la connessione a un dispositivo smart con la massima facilità, per registrare il tuo rendimento con precisione. Analizza, rivedi, condividi e confronta i tuoi progressi rispetto a obiettivi concreti e accresci la tua motivazione alla vittoria.

L’”ace” nella manica

Sony ha stretto una collaborazione con aziende del calibro di Wilson, HEAD, Prince e YONEX per garantire l’interazione perfetta del sensore Smart Tennis con le racchette leggere, ma orientate alle prestazioni, utilizzate da generazioni di giocatori. Grazie alle tecnologie di rilevazione e alla meccanica per l’analisi delle vibrazioni di nuova concezione di questo sensore, analizzare le proprie performance tennistiche non è mai stato così facile. Dopo aver caricato il sensore, basterà rimuovere il tappo con il logo dall’impugnatura della racchetta , applicare l’anello di fissaggio sulla parte terminale e posizionare il sensore sull’anello.

Dopo di che, non resterà che accendere il sensore e iniziare a giocare: il dispositivo registrerà una vasta gamma di parametri, tra cui numero di colpi, punto di impatto della pallina, tipo di tiro, velocità di tiro, velocità e rotazione della pallina.

Con una carica completa, il sensore SSE-TN1W offre un’autonomia di 180 minuti[1] e ti permette di analizzare tutta la partita senza dover ricaricare il dispositivo. Puoi rivedere le informazioni sui tiri in tempo reale oppure al termine della partita. Ti basterà collegare il sensore al tuo smartphone o tablet[2] in modalità wireless per trasferire e registrare i dati tramite l’app Smart Tennis Sensor,scaricabile gratuitamente dallo store Google Play / App. L’app è in grado di registrare gli scambi di gioco e riprodurre simultaneamente il video registrato e i parametri di tiro, consentendoti di associare le informazioni a una parte specifica della partita o della sessione di allenamento. Assieme al tuo allenatore, potrai inoltre vedere le informazioni sul tuo gioco in tempo reale su uno smart watch[3], oltre che sul tuo smartphone e tablet, senza dover abbandonare il campo da gioco, e farti dare i giusti consigli tecnici.

Analizza, rivedi e condividi il tuo gioco

L’app Smart Tennis ti permette di rivedere i dati registrati i molti modi: puoi passare in rassegna i riepiloghi, analizzare i dati aggiornati e storici e definire i traguardi per tenere traccia dei tuoi progressi in un arco di tempo molto ampio. Visualizzando i dati registrati potrai capire ancora meglio i tuoi punti di forza e i margini di miglioramento. Potrai, inoltre, condividere i tuoi successi con i tuoi amici, pubblicandoli sui social media, e dimostrare quanto sei stato abile e veloce nel migliorare la tua tecnica!

Utilizzando la funzione di riproduzione slow-motion e creando immagini di sequenze di colpi[4], potrai “sezionare” i tuoi movimenti in ogni minima parte per individuare nel dettaglio le aree in cui è possibile migliorare il tuo gioco.

Il sensore Smart Tennis di Sony è facilissimo da configurare e non implica l’utilizzo di attrezzature scomode o che possano distogliere l’attenzione dal gioco, per non farti perdere di vista la cosa più importante: la partita. Terminata la gara, puoi utilizzare i dati e le funzioni di analisi per migliorare la tua tecnica per l’incontro successivo.

Social, bilancio per gli Azzurri, Darmian il più apprezzato, poi Pirlo e Marchisio

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Sino alla sfida contro l’Uruguay sentiment positivo anche per Balotelli, mentre Paletta, Thiago Motta e Prandelli sono al centro delle critiche sui social media.

I dati emergono dal nuovo servizio di analisi Social Celebrities lanciato da Blogmeter per l’analisi del valore e del potenziale di comunicazione dei personaggi dello sport, dell’industria, della comunicazione e dell’entertainment. E’ Darmian la rivelazione Azzurra del Mondiale. Apprezzatissimo è stato il suo esordio al Mondiale, al punto che il granata è il giocatore che vanta il sentiment più positivo, precedendo Pirlo e Marchisio, altri protagonisti della sfortunata spedizione azzurra. A sorpresa anche il sentiment di Mario Balotelli risulta positivo: i tifosi e i fan lo sostengono anche se non è riuscito a portare l’Italia agli ottavi. Va però segnalato che l’analisi termina il giorno della sconfitta con l’Uruguay e quindi non considera gli ultimi giorni di grandi polemiche che hanno portato il centravanti della nazionale sul banco degli imputati.

I giocatori più criticati dal popolo del web risultano invece Paletta e Thiago Motta. Al centro delle critiche anche il CT Cesare Prandelli. I risultati emergono dall’analisi realizzata da Blogmeter, azienda leader nella social media intelligence, mediante il servizio Social Celebrities: durante il periodo 4-24 giugno 2014, Blogmeter ha rilevato sui social media italiani oltre 1 milione e 700mila messaggi dedicati ai protagonisti della Nazionale italiana.

Balotelli il più coinvolgente sui social media. Le conversazioni online si sono concentrate soprattutto su Balotelli, con più di 25 mila messaggi al giorno, più del doppio del secondo in classifica, Pirlo. Solo quarto il CT Prandelli, alle spalle anche di Marchisio. Balotelli è anche il giocatore italiano che riesce a generare il maggior volume di interazioni sui social network, ovvero quello che vanta l’engagement più alto. Seguono a distanza 4 juventini: Marchisio, Buffon, Pirlo e Bonucci. Durante il Mondiale tutti gli Azzurri presenti sui social network con profili ufficiali hanno visto crescere significativamente il bacino di seguaci. Pirlo, in particolare, ha fatto segnare la crescita più sostenuta: +81,1% tra fans di Facebook e followers su Twitter dall’inizio dell’avventura brasiliana.

Forti critiche verso Prandelli. Attraverso l’analisi delle conversazioni online, Blogmeter ha anche rilevato le emozioni che ciascun membro della spedizione azzurra è stato in grado di suscitare nel pubblico. Nei confronti di Prandelli, per esempio, durante il periodo di analisi si è sviluppato un sentimento di “disprezzo”, legato alla criticata gestione del team ed ai deludenti risultati conseguiti. Tale sentimento è accompagnato dalla “tristezza” per la prematura eliminazione e dalla “passione” che da sempre coinvolge i tifosi della Nazionale. Da notare come la percezione di Prandelli sia cambiata tra il prepartita di Italia-Uruguay (ancora animato dalla speranza nella qualificazione agli ottavi di finale) e il post gara. Mentre nelle ore della vigilia prevalevano emozioni legate alla “passione” e al riconosciuto “talento” (dell’allenatore e dei calciatori Azzurri), al termine della gara persa con i sudamericani il sentimento prevalente è stato quello del “disprezzo”.