Keep calm e che saldi siano

Nel dubbio compra. Perché non c’è nulla di peggio che non acquistare per i saldi, poi tornare a casa e ripensarci. Un po’ gli sconti, infatti, sono come gli amori: nella confusione una volta lasciata andare la preda, si perde per sempre. Perciò se siete lì ferme e indecise se prendere il vestito total black o a stampa, prendeteli entrambi. E non dimenticatevi mai di fare una sorta di wish list dei best of che volete assolutamente avere. E questa è la mia con i 5 best seller che non mi faccio di certo sfuggire e non dovreste neanche voi.

saldi-inverno-2018

Guida ai 5 best seller per i saldi inverno 2018

1. I cappotti sono sempre una buona idea per i saldi invernali. Ho visto quelli di Mango che non sono affatto male. Ma siccome ne cerco uno tomboy o una pelliccia rigorosamente ecologica marrone effetto XXL ma non esageratamente, si accettano consigli. Insomma ho più pretese per lo shopping che in amore.

2. Non so voi ma io non resisto agli abiti, lunghi, effetto shining. Quelli da red carpet che rimangono lì nell’armadio perché di serate da tappeto rosso manco l’ombra. Ma, per non essere mai impreparata, io continuo a comprarli e chissà mai che qualche occasione non ce l’abbia.

3. Tacchi. Tacchi. Tacchi. E che devo aggiungere altro?

4. Le borse. Quelle che piacciono a me sono ispirate alle Chanel 2.5 ma siccome il conto corrente non permette di comprarmene una, mi conforto con la scusa: meglio vivere di sogni. O no? Intanto vi dico che da Zara c’è un modello che molto si avvicina e che infatti ho preso in due colori, nera e metallizzata. 29.90 euro per dire.

5. I maglioni extralarge che sono lamia dannazione perché più dei tacchi, dei vestiti e dei cappotti, sono esigente. Insomma non mi accontento e fondamentale è che siano caldi e soffici. Mica è scontata eh! Beige, bianchi e grigi i miei preferiti.

Ultima raccomandazione: ricordatevi, le casse del reparto uomo sono sempre libere… è lì che dovete correre manco foste alla Maratona di New York.

L’articolo Keep calm e che saldi siano sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Hai detto lilla?

martina-cancellotti

I vestiti sono un po’ come gli amori: se non sei tu a cercarli, sono loro a trovarli. E così è successo con questo abito qui, color lilla che mai avrei pensato di indossare. Vuoi perché, scaramantica come poche, il viola dicono non porti benissimo. Punto due perché non è un colore che dona così tanto. Chi vi viene in mente che sfoggia il lilla con nonchalance? Nessuna. Ma ho tentato il caso per un unico motivo: questo vestito lungo mi ricorda la lavanda, uno dei miei fiori preferiti. E poi? Tutto il resto è un romanzo già scritto.

Mi sono convinta a provarlo.
Ed è stato amore per l’appunto.
Ora il punto è un altro: quando lo indosserò?
Non ho idea ma intanto è entrato a far parte della mia collezione di vestiti.
(E se lo volete in prestito, non vi resta che chiedere).

DSCN0261

DSCN0270

L’articolo Hai detto lilla? sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Guida semi-seria alle tendenze estate 2018

tendenze estate 2018

Vestiremo di sogni, delle emozioni più vere e primordiali che si scontrano con una realtà prossima, a tratti futuristica. Mai senza dimenticare, però, il passato, con la pop art che torna con i colori più decisi come vuole Donatella Versace. O con i fumetti che diventano stampe sui completi di Miuccia Prada. Mai così tanto giallo si è visto sulle passerelle: da Trussardi a Tom Ford fino a Msgm, si vede sfilare alla Milano fashion week il colore della risata del folle. Come a dire: per osare con il giallo, ci vuole un pizzico di pazzia. Come per indossare trasparenze che regalano sussulti sensuali come insegnano Francesco Scognamiglio e N. 21, rese regali da brillanti come vuole Gucci che si ispira alle favole dell’infanzia di tutte noi. E invece che riceverne, i fiori li indosseremo per far sbocciare la bellezza a suon di rugiada come vuole Marni. E saremo pronte anche a volare con le piume rosa di Moschino e di Alberta Ferretti che fasceranno la nostra vita come le corone delle regine. Anzi per essere delle regine senza regno ma capaci di governare i cuori come vogliono Dolce & Gabbana che ci ricordano come l’amore sia bellezza. Quella senza tempo, che supera le correnti gravitazionali, fine a se stessa, senza limiti. Come quella di Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Carla Bruni, Cindy CrawfordHelena Christensen. E, forse, il vero femminismo attuale è senza dubbio questo: più delle parole che si perdono tra mode del momento, è solo lei, la bellezza pura, candida e semplice. Che ha il colore bianco della collezione di Laura Biagiotti e del suo ricordo.

Vestiremo esattamente così.
Con i sogni di donne rimaste un po’ bambine.

tendenze-primavera-estate-2018

Trecentosessantacinque giorni prima del sole, del mare e della sabbia che scivola tra le dita. Alla Milano fashion week i best of delle tendenze estate 2018 parlano chiaro: saremo libere di sognare ancora una volta di vivere una favola. E per ora non resta che sognare che questo anno trascorra più veloce che mai per indossare tutto questoLes Copains - Backstage - Milan Fashion Week Spring/Summer 2018

L’articolo Guida semi-seria alle tendenze estate 2018 sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Un’estate fa

estate finita

Poco relax ma mille pensieri che si sono infranti ogni volta che ho ascoltato il rumore delle onde del mare. E poi la sabbia tra le dita, i costumi interi che cominciano a essere troppi, preferiti al bikini. Chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa? La verità è che si cambia così tanto nel corso dei mesi, degli anni che ci si rende conto sempre con il tempo, mai subito. E forse ce ne accorgiamo in una mattina qualunque quando ancora assonnate e con i capelli spettinati ci guardiamo allo specchio e ci riconosciamo diverse, più cresciute ma sempre delle ragazze pronte a prendere la rincorsa per afferrare al volo i propri sogni. Anche se adesso abbiamo una fede in più: che la crema anticellulite possa fare miracoli. E non ce la dimentichiamo ogni giorno con i post it lasciati anche in macchina insieme a tutte le altre cose da fare che sono sempre troppe tra i mille vorrei, non vorrei ma se vuoi. Le amiche di sempre che non ti lasciano mai, mica come gli uomini che vanno e vengono. «L’amore. Toglietemi tutto. La carriera, la politica, Mike Bongiorno, il festival di Sanremo. Ma l’amore no. L’amore è la pioggia, il vento, è il sole e la notte. L’amore è respiro e veleno. Certi giorni mi dico: Anna, stai attenta, questa è la cotta che ti ammazza. Perché, sì, di carattere sono eccessiva, smodata. Non mi so fermare, e ogni volta che amo mi impelago fino ai capelli. Che strazio, poi, uscirne vivi. Scappare. E’ una cosa tremenda, da urlare. Come rialzarsi dal letto e non avere più sangue. Ma poi si ricomincia ed è meraviglioso». Diceva Anna Magnani e ne sono altrettanto certa pure io che ho sempre trattato i miei amori come parentesi che si aprono inaspettate e si chiudono con la stessa semplicità. Ma ne sono convinta: con la pelle abbronzata e ancora con il sapore del primo ghiacciolo ancora sulla lingua, è già un’estate fa.

(In attesa dell’autunno che, speriamo, riserverà meraviglie e sorprese.
O almeno mi piace pensare così).

L’articolo Un’estate fa sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Davines, la mia hair routine e lo shop online

< davines_shop on line

Sul complicato rapporto tra l’universo femminile e la sua chioma potrei scrivere un trattato e non sarebbe comunque esaustivo. Sì perché i capelli sono per noi donne da sempre croce e delizia, li curiamo, li coccoliamo, li facciamo crescere con tanta fatica, rifuggiamo le doppie punte, ma basta un momento di instabilità emotiva, una crisi, una giornata storta in ufficio ed ecco che andiamo dal parrucchiere, fermamente decise a cambiare look e guai a provare a distoglierci dal proposito.

Così li tagliamo, li tingiamo, li decoloriamo, siamo orgogliose del nostro coraggio, ci sentiamo alla grande. Poi ci guardiamo allo specchio l’indomani mattina e ci pentiamo amaramente dell’insano gesto. Disperate ci chiediamo in lacrime perché lo abbiamo fatto, cosa ci è passato (letteralmente) per la testa, riguardiamo vecchie foto e ci troviamo meravigliose.

Tornare indietro non si può, certo, almeno non subito e così tutto quello che possiamo fare è dare la colpa a quel maledetto del parrucchiere, che come le sirene di Ulisse, ci ha tentato, incantato, raggirato, promettendo di renderci favolose.
Per fortuna però, i colpi di testa (e di forbici) non sono all’ordine del giorno e di norma, ciascuna di noi ai propri capelli ci tiene, li coccola e se ne prende cura. Io ad esempio dopo anni passati a cambiare continuamente prodotti per capelli, ho trovato quello che fa per me, o meglio per loro, ovvero i prodotti Davines.davines_haircare
L’incontro è stato quasi casuale, nel salone di un parrucchiere la scorsa estate li ho provati e me ne sono innamorata, non una passione temporanea ma un amore travolgente, totalizzante, tanto che in un colpo solo ho portato con me a casa shampoo, conditioner e hair milk che mi hanno tenuto compagnia tutta l’estate e mi hanno letteralmente salvato i capelli, messi a dura prova dalla lunga estate sicula, fatta di bagni al mare, in piscina e continuamente esposti al sole in spiaggia come in città. Non potendo ritornare nel salone dove li avevo acquistati per questioni logistiche, mi sono affidata al Davines shop Online e, terminata l’estate, in autunno ho abbandonato la linea “SU” e ho optato per la linea Essential Haircare MINU specificamente pensata per capelli colorati.

La mia prima esperienza è stata positivissima: spedizione rapida e sito ben navigabile. I prodotti, shampo, conditioner e hair mask, sono arrivati in perfetto stato grazie ad un imballaggio a prova di corrieri maldestri e sono diventati i miei fedeli alleati. Il quid in più di questi prodotti è che sono creati nell’assoluto rispetto dell’ambiente con ingrendienti e formulazioni di origine naturale ed ecocompatibili. Se visitate il Davines shop verrete colpiti anche dal packaging, minimal e a impatto zero. Le confezioni dei prodotti Davines sono realizzate infatti con plastiche ad uso alimentare questo vuol dire che una volta terminati non vanno gettate via, ma possono essere adottate successivamente come contenitori porta-oggetti o magari come vasi per piante.

Io ho optato per questa seconda vita per i contenitori della maschera e del conditioner, riempiendoli di terra e interrandoci le mie piantine succulente. Anche questo è riuso, no?
I miei capelli ringraziano e il Pianeta pure.


Continue reading