Giacca K-Way Le Vrai Claude 3.0 in edizione limitata per il concept store parigino di rue Boissy d’Anglas

Giacca K-Way Le Vrai Claude 3.0 in edizione limitata per il concept store parigino di rue Boissy d’Anglas

 

BasicNet, azienda italiana proprietaria del marchio K-Way®, e L’Eclaireur firmano in co-branding il nuovissimo K-Way® Le Vrai Claude 3.0, personalizzato con il logo del concept store parigino.

La collaborazione tra K-Way®, marchio ultranotorio della giacca antipioggia classico, contemporaneo, tecnologico, funzionale e colorato – creato in Francia nel 1965 da Léon-Claude Duhamel – e la celebre insegna L’Eclaireur – nata nel 1980 da un’idea di Armand Hadida per coniugare moda, lusso e design nel cuore di Parigi – dà vita a una versione luxury con la terza evoluzione di K-Way®, il Le Vrai 3.0.

Nuovo tessuto tecnico Nylon Ripstop (materiale utilizzato anche per i palloni aerostatici per la sua particolare resistenza e leggerezza): antistrappo, impermeabile, antivento e traspirante; vestibilità confortevole e nuovi particolari di costruzione del capo per una maggiore praticità di utilizzo; caratterizzazione in colore scuro di puller della zip, regolazione elastiche, chiusura del marsupio con l’aggancio esclusivo K-Not.

Il nuovo co-branding verrà presentato il 29 settembre – in concomitanza con la settimana della moda a Parigi – nello store L’Eclaireur a due passi da rue Saint-Honoré, la via del lusso con le migliori boutique di alta moda. Per l’occasione K-Way® x L’Eclaireur sarà protagonista con il Project_Dar(K)-Way: un allestimento curato dallo scenografo francese Alexander Fresh che, in un’atmosfera “dark”, illuminerà la giacca antipioggia solo attraverso i dettagli riflettenti che la contraddistinguono.

Il K-Way® x L’Eclaireur è una limited edition in vendita esclusivamente a Parigi nello store L’Eclaireur di rue Boissy d’Anglas 10.

Burberry Veste Vogue Paris Fashion Fund: ecco James Norton e Jeremy Kapone

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In occasione della cena di gala della Vogue Paris Fashion Fund tenutasi a Parigi durante l’Alta Moda, Burberry ha vestito diversi ospiti, tra cui due attori: James Norton e Jeremy Capone.

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L’evento è stato organizzato da Emmanuelle Alt, direttrice di Vogue Francia, e da Olivier Saillard, direttore di Palais Galleria, per raccogliere fondi a sostegno delle mostre del museo.

James Norton indossava uno smoking con due bottoni blu navy della collezione Burberry London, mentre Jeremy Capone un completo Burberry Tailoring.

Gloryfy presenta il nuovo occhiale da sole Icon Werner

Gloryfy presenta il nuovo occhiale da sole Icon Werner

Un tributo all’iconico modello-artista-attore Werner Schreyer che per la sua ultima collezione di quadri “Unbreakable“ si è ispirato alla filosofia gloryfy.Quando nel 2013 Werner Schreyer, top model icona delle pagine patinate e artista poliedrico, decise di trascorrere le sue vacanze in Tirolo, non poteva certo immaginare quello che sarebbe successo nel giro di mesi..

Per caso gli capitarono in mano un paio di occhiali gloryfy e affascinato dall’indistruttibilità di questi occhiali, decise di creare una serie di quadri a loro dedicati. Tema centrale delle sue opere è la fragilità dell‘esistenza umana. L’artista ha utilizzato la radiografia del proprio cranio per simboleggiare tale fragilità applicandovi collage a forma di occhiali a rappresentare, in contrasto, protezione e sicurezza. I collage sono costituiti da fotografie e ritagli di giornale che ripercorrono i momenti significativi della vita e della carriera di Schreyer, quasi a voler simboleggiare il carattere personalistico dell’occhiale.

Partendo da questo processo creativo è stato naturale l’impulso di creare un occhiale a lui dedicato: nasce così il signature model Gloryfy ‘Icon Werner’, un modello da sole havana con aste nere a contrasto e logo dorato. La shape pilot aggiunge un effetto glamour alla montatura leggera e indistruttibile grazie all’innovativa tecnologia unbreakable di Gloryfy, mentre le lenti STRATOS color antracite offrono il massimo comfort visivo unito al 100% di protezione dai raggi UV: un vero must have per la prossima stagione!

Werner Schreyer è stato un modello d’eccezione, che ha posato davanti all’obiettivo di fotografi del calibro di Herb Ritts, Richard Avedon, Ellen von Unwerth e Terry Richardson per i più prestigiosi nomi dell’alta moda. Con il passare degli anni, Werner ha sentito sempre più l’esigenza di esprimersi in modo diverso e rinnovato, arrivando così a cimentarsi con la fotografia e la pittura.

Lo stile inconfondibile delle camicie Belmonte, la collezione SS 2013

La ricerca stilistica e la continua innovazione dei tessuti, cifre distintive dell’alta moda, diventano nelle camicie di Belmonte alla portata di tutti. Lavorate secondo la migliore tradizione sartoriale, le maglie e le camicie si distinguono per i dettagli di stile. Le asole rifinite a mano, i bottoni cuciti a giglio e i tessuti in doppio ritorto donano una formalità senza compromessi, destinata a lasciare il segno.

La camicia per eccellenza della collezione Spring Summer uomo è in lino 100%, con inserti ton-sur-ton, disponibile nel caldo color nocciola e nelle varianti colore più classiche. Comoda e leggera ma anche ricercata nei dettagli, a partire dalla fettuccia centrale, per rendere evidente la tradizione sartoriale di Belmonte. Il taglio è studiato per conferire una vestibilità impeccabile e il massimo del comfort. Le tonalità principe della camiceria per questa stagione sono il celeste ed il bianco, a richiamare la luce estiva, in contrasto con il blu, classico per eccellenza tornato a dominare i trend della moda.

La maglieria, invece predilige i colori naturali della terra, i polverosi e il camouflage fino ad arrivare al rosso e al verde acceso, inseriti come dettagli di carattere e di tendenza.

La versatilità dei capi Belmonte è pensata per l’ uomo che vive il momento dello svago come tempo dedicato all’esplorazione di stili diversi, mix di tessuti e contaminazioni, attraverso cui reinventarsi.

Haute Couture Parigi e la dialettica della compostezza

Non c’è semplicità ma sofisticatezza e illusorietà, contro ogni senso di ordinario. L’Alta Moda di Parigi, così, si conclude tra suggestioni enigmatiche in cui la compostezza si mescola con la ridondanza di stilemi classici. Per una questione di fisica, di geometrie composite, di un’eleganza ispirata dal trascorrere del tempo. Di una dialettica continua tra passato e presente, tra ciò che è stato e quello che sarà attraverso stoffe, rouches e pizzi, in cui l’estro maggiore è dimostrato nell’artigianalità e nella cura di ogni minimo dettaglio e cucitura.
Una Haute Couture, quella della primavera/estate 2013, che delinea uno spirito contrapposto, ma composito alla ricerca di quelle ombre sempre meno nitide che celano le sfumature dell’anima femminile. Ispirazioni diverse, a volte, totalmente contrarie, così prendono vita.

Sono androgine, infatti, le collezioni di Ulvana Sergeenko e Atelier Versace. Ciò che viene rappresentato è una femminilità che impone la propria essenza attraverso capi legati all’universo maschile. Il total black, accompagnato da un make up deciso come quello dello smoke eyes, caratterizza smoking, blazer e camicie, che si perdono però nella seconda parte delle sfilate, quella dei capi da sera, in cui avviene un tripudio di sensualità dato da abiti inguinali, come nel caso di Sergeenko, o con tonalità accese mescolate con un gusto anni ’70, come in Versace. E questa visione così definita della donna, entra in contrasto con le proposte sulle passerelle di Eliee Saab e Zuhair Murad. Abiti e pelle: non c’è distinzione tra i due ma viene creata una dialettica spontanea tale che la stoffa si trasforma in una sorta di carne umana. Tessuto ed epiderma diventano un unisono per uno splendido spaccato creativo che rimanda alla mitologia classica. E non c’è, invece, mito in Jean Paul Gaultier che, al contrario, gioca con le avanguardie futuristiche del primo ‘900 che si miscelano alla perfezione con la cultura indiana. Il geometrismo più puro rivoluziona le forme più tradizionali con gonne lunghe in shantung arricchite di ruches o l’abito bustier classique, dai colori della terra di Siddharta. Cardamomo e zafferano, verde curry e paprika, beige e grigio, non solo creano suggestioni orientali ma rimandano agli odori di quelle terre ed ai paesaggi dell’India. E’ eterea illusione del fermarsi del tempo, invece, quella degli splendidi scenari, ispirati dalle novelle dei fratelli Grimm, di Christian Dior e Valentino. E’ desiderio ciò che viene espresso con abiti dalle tonalità cipria e pastello che avvolgono il corpo con volant e ricami idiomatici.
Ed è, così, che in questa Haute Couture viene esaltato l’incanto della compostezza.
marti
Glamour Marmalade
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