Le borse Vuitton di Alessandra Ambrosio

Alessandra Ambrosio non è solo una delle modelle più ambite e l’indimenticabile angelo di Victoria’s Secret ma anche una delle celebrità che più spesso si fanno notare anche per il loro stile personale. Oggi ci concentriamo sulle borse.

Pare che la Ambrosio ami particolarmente le borse di Louis Vuitton a giudicare dal numero di modelli che possiede e dalla frequenza con la quale li porta orgogliosamente a spasso, spaziando dallo zainetto alla tote bag, dalla clutch alle tracolle.

Tra le preferite spicca la Capucines che la supermodel ha scelto in una bellissima colorazione di verde squillante. Si fa notare anche la Neonoe, rivisitazione del modello del secchiello tradizionale e che indossa davvero spessissimo, in diverse varianti.

Non poteva mancare alla sua collezione la Petite Malle, la clutch che riproduce le linee del classico baule da viaggio e che si indossa sia a mano per la sera che con la tracolla per il giorno, versatile come poche altre. E no, non è assente neanche la Twist bag, nella variante leopardata della linea Resort 2017 presentata a Rio de Janeiro.









Continue reading

Le extension per i peli del naso

Questa è una di quelle notizie che farà inorridire molti, per non dire tutti: dopo le extension ai capelli e alle ciglia, il nuovo trend parla di extension ai peli del naso. Vi lasciamo un momento per riprendervi prima di procedere oltre.

Sì, la colpa è come sempre di Instagram che accoglie e diffonde le tendenze più interessanti ma anche quelle decisamente bislacche, ed è questo il caso. A segnalare l’emergere del trend è stata per prima la rivista Allure, sempre attentissima a cogliere i segnali di qualunque tendenza beauty.

Lo ammettiamo, siamo un po’ confuse e un po’ spaventate da questa tendenza che non sappiamo bene come interpretare. Non è una provocazione come il rifiuto di depilarsi le ascelle per andare contro le convenzioni sociali che impongono una immagine univoca e poco realistica delle donne. Non è neanche qualcosa che effettivamente ci renda più belle.

Di sicuro però fa notare chi indossa queste bizzarre extension che fanno capolino dalle narici. La “colpevole” di tutto pare sia un’utente di Instagram nota come GretChen Chen che ha decorato le sue narici usando le ciglia finte a ciuffetti. Non sappiamo se volesse lanciare un trend o no, ma ormai il danno è fatto, si parla pericolosamente di trendenza. Si affermerà?

Continue reading

Intervista a Marco Porcaro, fondatore e CEO di Cortilia

L’invito parlava chiaro: “Per un pomeriggio potrò fare lo Chef con i prodotti di Cortilia e sporcarmi le mani con uova, frutta e cioccolato in compagnia di altri bambini”.  Insieme ai bambini e ai loro inseparabili cappelli da cuoco, c’erano anche il gastronomo di Cortilia, Paolo Camozzi, e Marco Porcaro, Fondatore e CEO di questa bellissima realtà.

Durante l’evento abbiamo avuto modo di fare qualche domanda proprio a Marco Porcaro, il fondatore di Cortilia, per scoprire com’è nata questa azienda che oggi permette a moltissime famiglie di ricevere direttamente a casa alcuni tra i migliori prodotti agricoli d’Italia.

Com’è nata l’idea di Cortilia? Facevo la spesa in campagna tutte le settimane, perché mi piacciono i prodotti freschi, genuini e raccolti insieme all’agricoltore, e ad un certo punto mi sono chiesto: perché non c’è un servizio che me li porta a casa? Sì, è vero, c’erano i gruppi d’acquisto, ma non c’era un servizio semplice, snello e veloce che mi permettesse di accedere a questi prodotti tutte le settimane, in modo automatico… e quindi ho deciso di crearlo io.

Qual è l’attimo in cui è scoccata la scintilla che ti ha portato dall’idea alla creazione vera e propria di una piattaforma online come Cortilia? Il mio background è prevalentemente tecnologico, quindi mi è venuto naturale usare internet e la tecnologia per veicolare questo tipo di offerte e di servizi. Posso considerarmi un imprenditore seriale perché ho creato diverse aziende. Mi muovo soprattutto quando vedo che c’è una forte domanda e una grande opportunità. A quel punto creo l’azienda e metto in gioco le mie competenze per esprimermi al massimo in quella realtà, scommettendo, investendo e rischiando. Non sapevo se Cortilia potesse funzionare, non sapevo se c’era una domanda concreta di clienti disponibili fin da subito ad acquistare questo tipo di prodotti, e non potevo sapere nemmeno se ci sarebbero stati agricoltori disponibili a veicolare i propri prodotti sul web. Ho scommesso in questo servizio e da qualche anno stiamo raccogliendo buoni risultati.

Chi è il cliente tipo di Cortilia? Per Cortilia i clienti principali sono le famiglie con bambini. Per noi è molto importante sensibilizzare le famiglie verso la stagionalità, verso l’agricoltura di prossimità, verso l’agricoltura fatta con passione. Per noi è fondamentale far percepire alle mamme l’importanza di avere a casa un prodotto fresco e di stagione, ma anche il valore del territorio, l’influenza positiva dei prodotti di qualità e magari quel sapore che un po’ si è perso a causa della distribuzione moderna.

Il 16 ottobre è la giornata mondiale dell’alimentazione. Quali sono i valori di Cortilia sul mangiare sano e come li comunicate? Per quanto riguarda il mangiare sano, il primo elemento che spingiamo è quello di consumare la frutta e la verdura. Quindi per noi è molto importante valorizzare quei prodotti che negli ultimi trend dei nutrizionisti devono essere presenti nella dieta quotidiana, senza però perdere di vista anche la carne e il pesce, perché pensiamo che siano prodotti, che se coltivati con passione e con attenzione alle metodologie produttive, possono comunque continuare ad avere un forte valore… magari se ne mangia un po’ meno, ma si mangiano prodotti di una qualità nettamente superiore e si contribuisce al bilancio complessivo di un benessere fisico e di un apprezzamento del prodotto al palato. Per noi il gusto è molto importante, anzi fondamentale, ma a patto che sia un gusto derivato della freschezza, della stagionalità e dalla conoscenza diretta con la filiera di chi produce, e non solo per quanto riguarda le aziende vicine, perché abbiamo dei prodotti come le arance che arrivano da aziende non proprio dietro l’angolo. Il fattore importante non è sempre la prossimità,  ma chi produce e soprattutto come. In questo modo, a volte, ci ritroviamo davanti agricoltori con storie meravigliose. Persone che è fantastico poter coinvolgere sulla nostra piattaforma, valorizzando il loro prodotto, perché attraverso internet loro possono raccontarlo anche a centinaia di chilometri di distanza attraverso un app o un sito internet.

Prodotti Cortilia

Quanto è cresciuto Cortilia in questi anni? Siamo cresciuti tanto. Tendenzialmente raddoppiamo ogni anno. Siamo partiti che facevamo una decina di consegne, mentre oggi facciamo un migliaio di consegne alla settimana. Siamo partiti che fornivamo solo Milano, mentre oggi siamo presenti in 12 città. Siamo cresciuti sia in termini di clienti, sia in termini di produttori coinvolti. Abbiamo cominciato con 3 aziende che vendevano i loro prodotti all’interno della nostra piattaforma, mentre ora siamo arrivati a più di 100, e stiamo crescendo ancora. Siamo cresciuti molto anche per il numero di persone coinvolte e sull’indotto generale, in termini di lavori generati sul territorio. C’è stata una crescita molto forte di tutto il sistema Cortilia che alimenta la tavola dei nostri clienti tutti i giorni.

State pensando di svilupparvi anche verso il Sud dell’Italia? In questo momento siamo molto concentrati sulle aree che stiamo coprendo, perché pensiamo che siano estremamente ricettive e che ci sia una grande opportunità di mercato e una gran voglia di acquistare prodotti di qualità stagionali direttamente dall’agricoltore… e noi pensiamo di essere un ottimo canale per fare tutto questo.

Avete mai pensato di internazionalizzare questo servizio valorizzando i prodotti made in Italy all’estero? Sì, è un tema molto interessante, ma in questo momento per strategia vogliamo valorizzare al massimo la conoscenza del mercato che stiamo servendo e il brand Cortilia, perché abbiamo – non volendolo, ma indirettamente – costruito un nome molto conosciuto, che nutre forte credibilità da parte della propria clientela. Vogliamo lavorare sul valorizzare al massimo questo tipo di esperienza sui territori che copriamo, perché abbiamo una penetrazione ancora relativamente piccola in confronto ad un mercato – quello della spesa alimentare offline – che è relativamente grande. Il mercato sull’online è ancora molto piccolo e quindi abbiamo dei grandissimi margini di crescita. Siamo però fiduciosi per il futuro, anche grazie all’ingresso sul mercato di nuovi player che stanno educando i clienti a comprare online. Pensiamo di essere nel posto giusto al momento giusto per far provare la nostra esperienza al cliente, che una volta che avrà capito che abbiamo un ottimo servizio e un eccellente prodotto, si chiederà: “perché non comprare da Cortilia?”

Quanto è importante il vostro servizio di distribuzione? Una delle cose più importanti per Cortilia è il nostro box. Perché è fortemente elitario e ci aiuta moltissimo – a trasportare i prodotti, ma anche – a raccontare e comunicare. Importanza fondamentale anche per i mezzi brandizzati che utilizziamo per le consegne, creati per risolvere una complessità iniziale che abbiamo avuto nel gestire l’ultimo miglio nel delivery. Questi mezzi ci hanno aiutato ad aumentare il livello di penetrazione sulla clientela. Ti faccio un esempio: sul mercato non sono disponibili flotte refrigerate? Ce le siamo create da noi – rivolgendoci a partner esterni, ma gestendole su nostri input – e questo da una minaccia-costo è diventato un asset molto importante della nostra azienda.

Cassetta Cortilia

Quali sono i prossimi obiettivi di Cortilia? Crescere, crescere, crescere! Bisogna pensare che la penetrazione dell’e-commerce online in Italia è veramente ridicola, mentre c’è un mercato enorme su l’offline. Quindi nel nostro futuro siamo sicuri di crescere ancora, così da poter semplificare sempre di più la logistica e la distribuzione, dando benefici sia agli agricoltori che al consumatore finale. Avendo una densità di clientela più alta, questo ci permetterà di ottimizzare i trasporti e di migliorare tutta la filiera, rendendola sempre più sostenibile ed economicamente più vantaggiosa per tutti.

Continue reading

Raffaello, Leopardi e Rossini ispirano i più grandi pasticceri d’Italia

“M’è dolce”, si presenta con un titolo preso in prestito dai versi di Giacomo Leopardi, la 23° edizione del Simposio Pubblico di Accademia Maestri Pasticceri Italiani, l’istituzione che riunisce i migliori professionisti della pasticceria italiana creata da Iginio Massari e che da domenica 15 a martedì 17 ottobre sarà a Recanati, Pesaro e Senigallia per una tre giorni di sfide, presentazioni e degustazioni in onore di tre grandi artisti – Raffaello, Leopardi e Rossini – e della loro terra natia, le Marche.

“Il XXIII Simposio – osserva il presidente dell’AMPI Gino Fabbri – sarà una valida occasione per accendere i riflettori sulla regione Marche, per riconoscerle il merito di una tradizione artistica e storica, di una cucina di alta qualità e di imparagonabili materie prime. L’abilità e l’estro dei Maestri Pasticceri cercheranno di raccontare un territorio in cui l’arte, la creatività e gli incantevoli paesaggi hanno formato tre talenti come Rossini, Raffaello e Leopardi. Sarà un’occasione per sostenere una grande Regione dopo i momenti di difficoltà che l’hanno duramente segnata”.

Il tema scelto per sostenere le Marche, a poco più di un anno dal terremoto, sarà “Poesia, musica e pittura, espressione di arte nel mondo” e vedrà i pasticceri dedicare le loro creazioni ai tre più grandi artisti marchigiani: Raffaello, Leopardi e Rossini.


Gli Accademici Marchigiani dell’AMPI

Iginio Massari

Le tre giornate marchigiane alterneranno momenti di lavoro e di esposizione delle opere dei Maestri Pasticceri, a incontri con autorità, momenti di spettacolo e una grandiosa cena di Gala finale. La giornata centrale di lunedì sarà dedicata all’esplorazione del territorio marchigiano: dopo le visite ai laboratori dei 4 Accademici marchigiani, i pasticceri si sposteranno a Pesaro per un incontro con le autorità locali. In serata, la cena proposta dallo chef stellato Mauro Uliassi, titolare dell’omonimo ristorante a Senigallia.

Ma il vero punto di forza della manifestazione sarà la possibilità di portare a contatto diretto pubblico ed eccellenza della pasticceria italiana. La giornata di martedì 17 ottobre sarà, infatti, dedicata alla presentazione dei lavori dei 69 accademici. Alle 16.30 “M’è dolce” coinvolgerà più di mille persone, nell’atmosfera sfarzosa della recanatese “Villa Anton”. I presenti potranno visitare l’esposizione, degustare le monoporzioni e assaggiare raffinatezza, eleganza e creatività delle opere presentate dai Maestri Pasticceri e assistere, alle 18, alle premiazioni finali che consacreranno la Miglior Creazione 2017, il Miglior Pasticcere dell’Anno, e le aziende produttrici di eccellenza a cui andrà la prestigiosa Medaglia d’Oro di AMPI.

I nostri Maestri Pasticceri avranno a disposizione un palcoscenico unico: quasi 70 postazioni del gusto su cui allestire le loro sculture in zucchero e cioccolato. Aprire le porte della sala offrirà un colpo d’occhio inedito, capace di inebriare e affascinare appassionati e neofiti di pasticceria. Villa Anton si trasformerà per un pomeriggio in un museo della bellezza e della delizia, sarà una vera esposizione d’arte pasticcera e di creativitàanticipa il presidente Fabbri.

Continue reading

Tatuaggi 2017: tutte le tendenze tattoo dell’autunno–inverno 2017

La fine dell’estate è per molti versi il periodo migliore per pensare ad un tatuaggio. Il rientro in città dopo le vacanze estive è il momento più indicato per tatuarsi in quanto ci permette di proteggere maggiormente la zona del corpo interessata dal tatto. L’esposizione al sole, infatti, può sbiadire i colori e rendere il tatuaggio opaco, ecco perché è sempre importante applicare una crema solare sulla zona interessata,

Prendersi cura del proprio tatuaggio è un’azione fondamentale per preservarne integrità e bellezza ed evitare il formarsi di infezioni. Il vostro tatuatore vi darà sicuramente le giuste indicazioni ma una buona guida da seguire è quella fornita da Zalando Privè, nella quale sono illustrate le fasi del processo di guarigione del tatuaggio e le azioni da evitare durante questo.
Ma quali sono le tendenze tattoo di quest’anno?

Le origini antichissime e la sua continua evoluzione e diffusione nei secoli, attraverso le varie culture, hanno portato oggi a considerare il tatuaggio come una vera e propria forma d’arte, tanto che quest’anno la 57ª edizione della Biennale di Venezia ha introdotto il tatuaggio come forma di arte contemporanea.

Dai microtattoo ai maxi disegni: ecco tutte le tendenze tatuaggio 2017

L’arte del tatuaggio vede una continua evoluzione sia per quanto riguarda gli stili che le tendenze e, così come accade per la moda, questi cambiano e si impongono ogni stagione, diventando in alcuni casi virali. Sfoggiati dalle star, sempre più condivisi sui social, i tatuaggi si sono trasformati un fenomeno virale. Ecco le ultime tendenze tattoo.

Mini Tatuaggio

Il 2017 ha visto il boom del micro-tatto, tatuaggi piccoli dallo stile minimale e semplice, come quello sfoggiato da Bella Hadid, realizzato dal tatuatore della star Jon Boy.

micro tatuaggio dietro orecchio

Il tatto diventa sempre più formato extra-small e minimali. Ed in questa nuova chiave vengono rivisitati i tradizionali soggetti dei tatuaggi Old school, come ancore e cuoricini in versione microscopica, ma via libera anche a personaggi cartoon e animali.

Watercolor tattoo, il tatuaggio effetto acquerello

tatuaggio papavero effetto acquerello

Un trionfo di colori sulla pelle che si ispira all’arte pittorica del primo dopoguerra. L’effetto è quello di un dipinto realizzato ad acquerello, dai contorni sfumati. I soggetti preferiti sono fiori, molto romantici e scelti soprattutto per i tatuaggi femminili, ma anche figure geometriche e soggetti surreali.

Tatuaggi geometrici

Che siano di dimensioni ridottissime oppure che si tratti di disegni più elaborati, i tatuaggi geometrici sono una delle tendenze tattoo attuali. Tra i tatuatori più apprezzati, la turca Eva Krbdk che ha lanciato i pixels tattoos, unendo la tecnica del ricamo a punto croce con l’arte del tatuaggio. Molto in voga anche le tradizionali forme geometriche piane, come cerchi e triangoli.

Un post condiviso da Eva Krbdk (@evakrbdk) in data:

Tatuaggi scritti

Un grande classico che torna rivisitato in chiave minimal e riducendo le proprie dimensione. I tratti sono eleganti ma ben delineati. Che si tratti di nomi, citazioni o frasi l’importante è che siano in corsivo. Molto femminile e ideale per chi cerca un tatuaggio delicato.

Tatuaggi a linea singola

tatuaggio parigi

Altra tendenza in fatto di tatuaggi e diventata quasi virale è quella del tatuaggio a linea singola, quello che nei paesi anglosassoni è conosciuto come Single line Tattoos. Tra i soggetti più in voga in questo stile vi è lo skyline delle città, il cityscape.

Continue reading