Festival di Cannes: Bella Hadid brilla sul red carpet in rosso Dior

Bella Hadid

Bella Hadid ha lasciato tutti senza fiato con un abito rosso cupo da vera principessa. Ecco il suo look a Cannes 2017.

Sono parecchie le star che si sono mostrate sul red carpet a Cannes 2017 e le loro mise – da Lily-Rose Depp a Rihanna, da Emily Ratajkowski a Eva Herzigova fino ad Adriana Lima – hanno letteralmente lasciato senza fiato e scatenato foto, commenti e condivisioni social. Nei rutilanti giorni sulla Croisette, una delle cose più chiacchierate sono proprio i vestiti scelti dalle dive – attrici o modelle – sul red carpet.

Ma uno dei momenti più sorprendenti degli ultimi giorni è stata l’apparizione della modella più versatile e trasformista degli ultimi tempi, Bella Hadid (seguila sulla pagina FB italiana) con un abito da vera principessa firmato Dior e rosso fiammante. Il vestito, con una trama a nido d’ape, ha un bustino stretto senza spalline e una gonna ampia e fiabesca. Sogno rosso sul tappeto rosso, Bella ha condiviso il proprio look su Instagram con uno scatto che la ritrae sensuale e bellissima con i suoi lunghi capelli scuri, il punto rosso scarlatto del vestito e collana scintillante con testa di serpente in coordinato con tre bracciali. I capelli semi-raccolti mostravano perfettamente il viso diafano e d’alabastro della splendida modella. La foto di Bella ha conquistato più di 500mila like e un fiume di commenti. Anche se qualcuno non ha gradito il vestito: “Sembra una trapunta!”.

Goal #bellahadid

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Il make up con cat eye e labbra rosse della star mettevano in evidenza ancora di più i lineamenti perfetti e l’allure stupenda della modella. Bella, come durante lo scorso Cannes, è stata anche questa volta la regina del Festival. Dopo la serata, la modella ha indossato un abitino color ghiaccio per una notte di follia insieme a Kendall Jenner. Quali altri abiti ci riserverà? E quali altre sorprese?

Dior Baby ❤️

Un post condiviso da Bella Hadid (@bellahadid) in data:

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Photo Credits Instagram, Twitter

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Se la moda non è arte, è l’arte a farsi moda

Venezia. Si è da poco conclusa la 57°edizione dell’ Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di  Venezia.

La bella laguna non si è popolata quest’anno solo di critici d’arte snob e compratori, ma dal bel mondo glam del cinema e dello spettacolo e quasi tutto il gotha del fashion.

Tra fashion editor, blogger e designer vi racconto di una clandestina amicizia, tra moda e arte.

Per la maggior parte dei fashion designer, la Biennale di Venezia è un grande evento e un grande momento di ricerca, quest’anno c’erano tutti, dalla famiglia Missoni al mio coetaneo Nicolò Giannico Beretta. La moda non è stata solo spettatrice, ma ha organizzato gli eventi più esclusivi di tutta l’esposizione, dalla cena d’apertura organizzata dalla Maison Fendi, seguita poi da cene e serate organizzate da case di moda come Louis Vuitton, Bulgari, Prada e molti altri. 

Inutile negare che la moda e l’arte siano da sempre, almeno dal mio punto di vista, stati legati. Ma da qualche tempo la moda per l’arte non è solo più la sorella ricca a cui rubare gli spicci di nascosto, ma è diventata la sorella popolare da imitare!

Fino a poco tempo fa infatti era la moda a glorificare l’arte, mentre le arti maggiori la snobbavano. Da un po’ di tempo sembra essersi innescato il processo inverso, si vedono artisti come Marina Abramovic, Vanessa Beecroft e altri partecipare alle sfilate più glam delle fashion week di tutto il mondo.

Gli artisti sono ormai delle vere rockstar. Questa cosa sconvolge i puristi critici d’arte. Ma in realtà non c’è nulla di male, anzi credo che il ritorno dell’arte nel mondo pop, non in senso stilistico ma in senso concettuale, sia una cosa positivissima soprattutto per noi giovani.

Non so se la moda è un’arte, un’arte minore o non lo è affatto trovo per esempio ridicoli e senza molto senso alcuni abiti che non pensano minimamente al corpo di chi lo indossa rendendolo come intrappolato in cumoli di stoffa o materiali impensabili e mi chiedo come possano queste tipologie di “abiti scultura” pensare di raggiungere la donna contemporanea (ovviamente non mi riferisco a maestri del passato come Roberto Capucci o Ferrè e pochi altri che sono stati tra i pochi a saper unire la “scultura “ alla MODA).

So però che oggi oltre alle logiche commerciali e mediatiche diventate particolarmente simili tra loro, l’arte e il fashion hanno in comune il fatto di trasmettere emozioni e di essere veicolo per chi crea e chi compra di un pensiero, un concetto o un’idea verso altre persone.

Oggi credo si possa dire che la moda e l’arte siano l’una necessaria all’altra, da una parte l’arte ha bisogno della moda per raggiungere un pubblico maggiore ed essere in un qualche modo compresa, dall’altra la moda necessita dell’arte per trarre nuova linfa vitale.

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Tatuarsi la vagina: tutti i pro e i contro della moda del momento

Altro che Victoria’s Secret e lingerie super brandizzata, ragazze, la vagina va di moda se decorata con disegni, piercing, ma soprattutto tattoo.

Il Va-ttoing, il tatuaggio transitorio, va sempre per la maggiore, soprattutto con l’arrivo della bella stagione e quello che ne consegue, dai bikini striminziti agli amori estivi consumati sulla spiaggia.

Ma c’è anche chi opta per un tattoo vero e proprio, un disegnino – alla Belen per intenderci – o qualcosa di più visibile… in alcuni casi forse troppo. Ma vale sempre la regola De gustibus non disputandum est.

Anche se sorge spontanea la domanda:

Piacerà veramente ai maschietti?

Secondo un nostro sondaggio, se il disegno non è troppo vistoso o ridicolo, potrebbe anche risultare eccitante.

In linea di massima, però, non sarà certo un Homer Simpson tatuato su una vagina a frenare il desiderio.

Come ha commentato un amico: “Quando sei dentro, sei dentro”.

Ora che abbiamo assodato che il tatuaggio intimo non funge da filo spinato per maschi vogliosi e che anzi potrebbe stimolarli ancora di più, cerchiamo di capire se ci sono controindicazioni.

Quali controindicazioni

Parliamo di un’area del corpo delicata, poco – se non per niente – esposta al sole, spesso costretta dentro materiale sintetico, una ferita, quindi, difficile da rimarginare. Non è un’impresa impossibile – non fraintendeteci – ma il processo di guarigione è sicuramente più lento.

Il dolore, poi, può essere veramente molto intenso.

Il nostro consiglio è quello di optare per un tatuaggio in prossimità della vagina, sull’inguine o anche un po’ più sotto, ma di evitare piccole e grandi labbra.

Se proprio non riuscite a resistere, beh, allora scegliete con cura il professionista a cui affidare la decorazione della vostra vagina, stringete i denti e seguite scrupolosamente i consigli di mantenimento.

Vi lasciamo con una fotogallery ricca di spunti, alcuni sicuramente esilaranti o aggressivi, altri più graziosi.

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Borsa Ring di Kara in cavallino

La nuova borsa Ring di Kara appartiene di diritto alla categoria delle clutch anche se di fatto le sue dimensioni fanno pensare più ad una tote bag, o addirittura ad una shopper. La struttura, i dettagli e il modo in cui si indossa però non lasciano dubbi, è una maxiclutch.

Si porta come una pochette a busta, con l’anello metallico pendente che diventa solo elemento decorativo, oppure agganciandola al polso o tenendola con la mano tramite lo stesso anello in metallo lucido argento che dà anche luce all’insieme.

La struttura è in pelle martellata rivestita poi quasi completamente in cavallino, che dona un tocco di movimento alla borsa dalla linea essenziale e la rende più “sauvage” nonostante un’aria tanto semplice dovuta sia alle forme geometriche che alla scelta del colore candido.

Una lunga cerniera sul lato superiore chiude la borsa, che restando morbida nella struttura si può anche ripiegare su se stessa. L’effetto tattile e visivo del cavallino contrasta con la algida essenzialità del manico e il risultato è di sicuro effetto.

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Profumo Pop Bluebell di Stella McCartney

Stella McCartney arricchisce la collezione di profumi con la nuova fragranza Pop Bluebell dedicato alle giovani donne determinate, piene di vitalità e dalla bellezza naturale e autentica. Questi i concetti su cui si basa il nuovo profumo che è anche concepito per essere sostenibile, come tutte le creazioni della stilista britannica.

Il profumo Pop, di cui la nuova fragranza è una variante, celebrava l’amicizia tra donne uniche e tutte diverse, legate tra loro da uno spirito di avventura nell’affrontare la vita. Pop Bluebell punta sullo stesso spirito, ma vissuto in modo ancora più profondo e consapevole.

“L’amicizia vera e duratura crea un profondo senso di intimità, altruismo e gentilezza d’animo. La campanula è il fiore più adatto a rappresentare questi sentimenti. La sua forza delicata è nascosta nelle profondità della terra dove le radici robuste le garantiscono una fioritura perfetta.”

Così Stella McCartney racconta l’essenza della nuova creazione, custodita in un flacone viola dai riflessi metallizzati. Agli accordi di campanula si sposano note di legno di sandalo e sentori di rugiada, violetta, tubersa e frangipane. La scelta della campanula inglese, un fiore tanto raro quanto delicato ma dall’aroma spiccato, è in linea con il mood che il profumo vuole raccontare.

Per sottolineare questo racconto sono state scelte Grimes, Kenya Kinski Jones, Amandla Stenberg e Lola Leon, artiste, musiciste e attrici ma anche attiviste impegnate nella difesa dell’ambiente e degli animali. Donne forti, dalla bellezza moderna e autentica, che insieme trovano nell’amicizia una forza ancora maggiore.

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